Cartellini scommesse 2026, il mercato dove conta il fallo e non il gol

Updated Ottobre 2026
Licensed
usAvailable in US
Fast payouts
18+ Only
Want more predictions?
Join our Telegram channel
Join

Verificato al 31 Ottobre 2026 contro l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e contro i termini e le condizioni dei singoli operatori.

Una schedina con diverse selezioni segnate a penna su un bancone di legno
Nelle scommesse sui cartellini di William Hill un cartellino giallo vale 1 punto e un cartellino rosso vale 2 punti, con un massimo di 3 punti per giocatore.

Il formato del mercato: come si legge una scommessa sui cartellini

Nessun mercato di calcio dipende meno dal risultato e più dalle regole scritte di questo. Quando giochi su 1X2, il novantesimo minuto chiude la faccenda: hai indovinato o no. Sui cartellini non funziona così. Il punteggio finale può essere 3-0 per la tua squadra e la tua schedina è comunque persa, perché un difensore avversario si è fatto ammonire al minuto 88 per perdita di tempo. Il mercato misura una partita che si gioca dentro la partita, e la misura non è un parere: è un numero che il bookmaker ha fissato prima.

Il meccanismo è quello dei punti. Un cartellino giallo vale 1 punto. Un cartellino rosso vale 2. William Hill, che è l’operatore con il regolamento più dettagliato fra quelli considerati, fissa anche il tetto: un giocatore non può superare i 3 punti nel conteggio finale. Da qui escono le combinazioni che il lettore incontra nei palinsesti: un rosso diretto pesa 2 punti, mentre un doppio giallo con conseguente rosso pesa 3.

Poi c’è la variante che frega chi legge di fretta. Il conteggio non è sempre lo stesso, perché dipende dal tipo di mercato su cui hai puntato. Nei mercati che considerano soltanto i cartellini gialli, William Hill assegna 2 punti al doppio giallo e il cartellino rosso non entra nel risultato finale. Lo stesso fallo, lo stesso arbitro, la stessa partita: due numeri diversi a seconda del mercato. Il nome del mercato è parte della quota, non una decorazione.

Quello che le regole escludono dal conteggio

La parte noiosa è la parte che decide. William Hill limita i mercati su cartellini gialli e rossi ai soli giocatori in campo. Non contano le espulsioni comminate a chi è in panchina, a un allenatore, a un membro dello staff, né i provvedimenti arrivati dopo il fischio finale.

Vale la pena fermarsi un secondo su cosa significa. Il giallo al vice allenatore, quello che si vede in novanta partite su cento dalla panchina, per questo mercato non esiste. Se il tuo pronostico era «almeno quattro cartellini in partita» e ne sono arrivati quattro, di cui uno a un giocatore già sostituito mentre era seduto, hai tre punti e non hai niente. Non c’è margine di discussione, perché la regola è scritta in anticipo e non è modificabile a evento concluso.

Sul refertamento, la gerarchia delle fonti è altrettanto esplicita: risultato, marcatori e cartellini si liquidano sui dati del sito ufficiale della manifestazione; soltanto se quei dati non sono disponibili si passa ai dati OPTA e, in casi particolari, alla registrazione video del match. Per il lettore questo è rassicurante sulla sostanza e scomodo sui tempi. Il dato ufficiale non è sempre il più rapido ad arrivare, e una schedina che non si chiude è una schedina che non si incassa.

Il passo successivo è quello che rende il mercato interessante anche per chi vuole costruirsi il pronostico da solo: il Player Builder di William Hill consente di combinare sulla stessa partita, per esempio, un marcatore in qualsiasi momento, un giocatore ammonito durante il match e almeno un tiro nello specchio della porta. Tre letture diverse della stessa serata dentro un prezzo unico. Bello. Anche caro, e tra un attimo si vede quanto.

Fondamenti: quota, puntata e il conto che nessuno ti mostra

Qui arriva il pezzo di aritmetica che separa il lettore informato da quello che confronta due siti e sceglie il numero più alto. La vincita di una scommessa a quota fissa è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Dieci euro a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, con un profitto netto di 8,50 €. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano in un prezzo solo: due selezioni a 1,85 e 1,85 fanno 3,42, e dieci euro diventano 34,20 €.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Per i punti cartellino di William Hill un doppio giallo con rosso vale 3 punti e un rosso diretto vale 2 punti.

Il dato che non compare da nessuna parte nella schedina è la parte che il bookmaker trattiene su quel mercato. Si calcola sommando gli inversi delle quote di tutti gli esiti possibili e facendo il reciproco del totale. Su un mercato a due esiti illustrativo, entrambi quotati 1,90 — un esempio aritmetico, non un prezzo offerto — la somma degli inversi fa 1,0526, il che lascia al giocatore una quota di ritorno di circa il 95 % e all’operatore un margine di poco superiore al 5 %. Quel margine non è una voce di costo che vedi: è già dentro i due 1,90 che leggi sul palinsesto.

E adesso il punto che nella pratica conta più della formula. Quel margine non è identico su tutti i mercati. Su un mercato principale, con liquidità alta e migliaia di scommettitori su entrambi i lati, il valore tende a stare nella parte bassa dell’intervallo. Su un mercato di nicchia come i cartellini, dove il bookmaker deve coprire un’esposizione che nessuno sa prezzare con precisione, la forbice si allarga e la quota di ritorno scende. Il numero che trovi sui cartellini è, con ogni probabilità, meno generoso di quello che trovi sull’1X2 della stessa partita. Non esiste un valore unico da citare per tutti gli operatori e tutte le partite, e chi ne annuncia uno sta semplificando: quello che un lettore può fare è confrontare il prezzo offerto sui cartellini con quello del mercato principale dello stesso evento, sulla stessa piattaforma, e vedere con i propri occhi quale dei due è più tirato.

Ecco perché il confronto fra operatori su questo mercato è più difficile che altrove. Una quota più alta sui cartellini può convivere con una quota più bassa sull’1X2 nel medesimo bookmaker, e viceversa. Chi sceglie il sito guardando un solo mercato sta guardando una sola fotografia.

La concessione ADM: cosa certifica davvero e cosa no

Il primo controllo, e anche l’unico che si fa in trenta secondi, riguarda la concessione. Il regolatore è ADM, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS; il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024.

Il punto che quasi tutti i lettori fraintendono è la natura del titolo. Non è una licenza aperta: le concessioni si assegnano per gara pubblica. L’articolo 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione — dalle scommesse a quota fissa su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli, al totalizzatore, all’ippica nazionale, ai giochi di abilità e di carte, al betting exchange, al bingo. L’articolo 6, comma 3 fissa la durata: chi vince la gara può gestire uno o più di quei giochi per un massimo di nove anni, senza rinnovo. Fra i requisiti ci sono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nella gara (art. 6, comma 5); le condizioni della concessione e il regime fiscale restano fissi per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3).

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco ADM dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it.

Ed è qui che la verifica diventa meno rassicurante di come la raccontano. La concessione è per sito, non per azienda, e una stessa società può tenerne diverse: Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Soprattutto, l’elenco non ha una colonna per i giochi. Un concessionario può detenere il diritto alle scommesse sportive, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di tipo casinò, al betting exchange e al bingo in qualunque combinazione. Comparire su quell’elenco, quindi, non dimostra da solo l’esistenza di un’offerta di scommesse sportive: quella la mostra il sito o l’app dell’operatore. E, per converso, un posto in una classifica non è una concessione. Non lo è mai stato.

Ci sono poi i nomi che il lettore cerca e non trova. Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non figurano fra le 52 righe al 25 ottobre 2026.

Cosa si può giocare, e cosa il palinsesto deve contenere

Il termine che governa l’offerta legale è «palinsesto». L’articolo 2, lettera s) lo definisce come il programma degli eventi — sportivi, corse dei cavalli comprese, e non sportivi — e dei tipi di gioco predisposto dal concessionario e approvato da ADM. Una scommessa si può prendere soltanto su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno alla volta: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner secondo la stampa di settore.

Il prodotto centrale è la scommessa sportiva a quota fissa, e la legge prevede anche il totalizzatore. Il betting exchange è un gioco a sé (art. 6, comma 1, lett. e; art. 2, lett. u): il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla, perché il prelievo cade sul concessionario.

Sul resto conviene essere onesti con il lettore: quali sport e quali tipi di gioco stiano nel palinsesto, se un sito offra il totalizzatore sportivo o l’ippica nazionale online, se gli esport vi rientrino, quali siano le regole ADM sui mercati live e sui ritardi, e quali brand gestiscano oggi un exchange e con quali commissioni, sono tutte cose che l’elenco non dice. La logica pratica è semplice: leggi il palinsesto dell’operatore prima di costruire il pronostico, perché un mercato che non c’è non si gioca, per quanto interessante sia il prezzo che avevi in mente.

Sugli eventi simulati, invece, il quadro è definito: l’articolo 2, lettera v) li descrive come scommesse su eventi sportivi, di cavalli e altri, generati al computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato, ammesse dentro una concessione per le scommesse sportive. I siti degli operatori hanno una sezione «Virtuali». E l’ippica è due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’articolo 6, comma 1, lettera a), e i giochi di ippica nazionale dell’articolo 6, comma 1, lettera c), che richiedono una concessione propria.

Normativa, vigilanza e quello che costa a chi scommette

La vigilanza non è un capitolo a sé: è la ragione per cui alcune cose che vedi sui siti senza concessione, su questi non le vedi. L’articolo 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti legali legati ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche. Un fornitore di accesso a internet o di pagamenti che non rispetta un ordine di ADM è sanzionato da 30.000 € a 180.000 € per violazione, e i domini inibiti vengono reindirizzati a una pagina di avviso.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini.

Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore è più lento di altri. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono decine o centinaia di domini ciascuno, e i mirror tornano online nel giro di ore. La parola giusta per il risultato è «oscurati»: non cancellati, oscurati. Chi cerca un sito inibito lo trova quasi sempre, e questo è esattamente il problema.

Sul lato pubblicità, il Decreto Dignità, articolo 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la L. 96/2018, è in vigore, e ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». L’applicazione spetta ad AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Il decreto promuove però la pubblicità del gioco pubblico che serve un gioco sicuro e responsabile (art. 3, lett. l) e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo (art. 3, lett. m; art. 15, comma 3).

Lo stato dell’applicazione è più movimentato della regola. La stampa di settore riferisce che AGCOM nel 2025 non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti (C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme, C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto). Un emendamento Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di rimuovere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: l’esito non risulta, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Da tenere fermo con il lettore: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Non esiste un tetto di legge ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quote minime escono dai termini e condizioni di ciascun operatore. Ed è lì che va cercato il costo.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che limitano davvero

Il quadro giuridico mette in fila un elenco di obblighi, e vale la pena tradurlo in cose che il lettore tocca. L’articolo 3, comma 1, lettera a) assume come principio la «tutela dei minori di età», le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Più concreto per chi gioca è l’articolo 15, comma 1, che prevede: l’autolimitazione di tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale al momento dell’iscrizione, e registrano che un limite abbassato ha effetto immediato mentre per alzarlo serve attendere sette giorni.

La asimmetria — subito per ridurre, una settimana per aumentare — è la cosa migliore che il sistema abbia prodotto, e vale la pena dire perché: la decisione di alzare il limite arriva quasi sempre nella sera sbagliata, e una settimana di attesa è il tempo in cui quella sera finisce.

L’altro strumento che conta è il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018: blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale fisiche. L’articolo 15, comma 1, lettera e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo che il giocatore stesso stabilisce; un sito di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026. Le condizioni di Admiralbet, per esempio, prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, mentre dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il dettaglio che il lettore deve avere chiaro è il perimetro del RUA. I siti senza concessione non sono collegati al registro, quindi un giocatore autoescluso lì non è protetto da nulla. È la stessa asimmetria che ritorna su ogni voce di questa sezione, e non è un caso: gli strumenti esistono perché un’autorità li impone, e chi gioca fuori da quel perimetro se li lascia alle spalle insieme alla concessione.

C’è anche un obbligo di informazione: l’articolo 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è pubblicità: è la parte che il divieto del Decreto Dignità lascia aperta.

Protezione del conto: identificazione, ricariche e prelievi

Un conto di gioco richiede l’identificazione completa. Gli operatori offrono la registrazione con modulo e copia di un documento e anche con SPID; Goldbet aggiunge la CIE attraverso un fornitore SPID. Senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi bloccati — così indicano le pagine degli operatori. BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure di identificazione con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

I trenta giorni sono la scadenza che nessuno legge e che tutti incontrano. Il conto funziona, le giocate si fanno, il prelievo si blocca, e la sensazione è di essere stati truffati da una regola inventata sul momento. Non lo è, ed è bene saperlo prima.

Sulle modalità di deposito, la norma più curiosa è quella dei punti vendita ricariche dell’articolo 13 del D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — e questi possono ricaricare il conto online soltanto su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già dato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Non possono pagare vincite né prelevare saldo, e l’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Le barriere che le pagine di confronto mostrano sugli operatori ADM sono carte, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria (SisalPay, Mooney); l’elenco proprio di ciascun operatore sta nei suoi termini. Sulle criptovalute presso i concessionari ADM la posizione è aperta.

L’articolo 22, comma 1 prevede poi un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore risulta non confermata.

Il conto fiscale, letto dalla parte del giocatore

Sulle scommesse a quota fissa l’operatore paga l’imposta unica (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, come modificato dalla legge di bilancio per il 2025): 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza fra le puntate e le vincite. Le scommesse a quota fissa sui cavalli pagano le stesse aliquote, prima al 43 % e al 47 %; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Una proposta del «Decreto Sport» di passare al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile è cosa che non risulta.

Per il giocatore la conseguenza pratica è quella che conta: le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a chi le incassa e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario — la stampa di settore lo riassume dicendo che sono «tassate alla fonte», il giocatore riceve il netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: prima di contarci, conviene consultare un commercialista.

Il quadro cambia per le vincite incassate su siti non autorizzati o esteri. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» (art. 67, comma 1, lett. d, TUIR), anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 TUIR per l’intero importo ricevuto senza detrazioni; la lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730, con l’aliquota IRPEF applicata che non risulta. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, e non è consulenza fiscale.

Cosa rischia chi gioca su un sito senza concessione

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la parte che riguarda il giocatore è la meno pubblicizzata. ADM, il 28 febbraio 2024, richiama la Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4: «la Legge 401 … prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda ai soggetti che pubblicizzano in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’Estero. Anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi».

È la regola dal lato del giocatore, nella formulazione di ADM stessa. L’importo in euro dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un giocatore non risultano. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche se accettate all’estero.

Il confronto onesto è questo: una concessione ADM porta con sé il RUA, la vigilanza di ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano. Un brand .com privo di concessione non porta nulla di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, come afferma ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. I siti offshore che accettano giocatori italiani esistono, compaiono nei risultati di ricerca con licenze straniere prive di qualunque valore in Italia, e descrivono la propria zona come non protetta: nessun marchio citato qui, nessun dettaglio su metodi di deposito o bonus, perché in quella zona non c’è niente da confrontare.

Il margine dentro il prezzo: la pagina del conto

Torniamo al numero che determina quanto vale davvero tutto il resto.

Nessun operatore pubblica il proprio margine, e nessuno è obbligato a farlo. Si ricava dalle quote, ed è per questo che vale la pena fare l’esercizio una volta, su una partita che interessa.

Su un mercato a due esiti illustrativo, entrambi quotati 1,90 — ripeto: esempio aritmetico, non un prezzo offerto da nessuno — gli inversi sommano 1,0526, il reciproco dà una quota di ritorno di circa il 95 %, e la differenza, poco sopra il 5 %, è quello che l’operatore trattiene su ogni unità puntata su quel mercato. Su una puntata da 100 € l’attesa è di circa 5 € di margine, ma è un valore medio su molte giocate, non un esito per la singola schedina: una singola può restituire 190 € o zero, e il margine descrive la ripetizione, non la serata.

E il margine non è un numero fisso dell’operatore. Cambia con il mercato e con quanto è affollato. Sui mercati principali, dove il volume è alto e la posizione si copre da sola, il valore tende a stare nella fascia bassa. Sui mercati di nicchia come i cartellini, dove costruire il prezzo è più difficile e l’esposizione più difficile da compensare, la fascia si alza e la quota di ritorno scende. Il risultato pratico: la quota che vedi sui cartellini è probabilmente meno generosa di quella che lo stesso operatore offre sull’1X2 della stessa partita. Esatto: è così. Non c’è un numero unico da citare per l’intero mercato italiano, e chi ne annuncia uno lo sta inventando o sta parlando di un solo caso.

Da qui discendono due conseguenze che valgono più di qualunque classifica.

La prima: su questo mercato il confronto fra operatori va fatto riga per riga, non a reputazione. Un bookmaker può essere il migliore sull’1X2 e il peggiore sui cartellini nella stessa serata.

La seconda: il bonus di benvenuto va letto con la stessa lente. Un requisito di puntata si paga in margine, e più il mercato su cui devi giocare è di nicchia, più quel margine è alto. Un bonus che ti obbliga a giocare su mercati tirati vale meno di un bonus della stessa cifra che ti lascia libertà sul mercato principale.

Valutazione e criteri: come si legge questa classifica

Prima di arrivare ai dieci operatori, conviene dire cosa questa lista è e cosa non è, perché il fraintendimento è il modo più rapido per prendere una decisione sbagliata.

Ogni marchio qui sotto è un brand presente nell’elenco ADM dei siti autorizzati al gioco a distanza, con il proprio codice di concessione e il proprio sito .it. Non è una raccomandazione, non è un ordine di merito, e non è un censimento del mercato: altri concessionari esistono, e un marchio che non compare qui non è per questo privo di concessione. La concessione, come si è visto, è assegnata per sito e non per azienda, e il titolare raramente porta il nome del marchio — Bwin fa capo a Eurobet Italia, Lottomatica a Goldbet Better Organization Italy, Betsson e StarCasinò ad Azzurri Limited: l’azienda si legge nella riga di licenza di ciascun operatore. Diversi marchi sono casinò prima che bookmaker, con il book come reparto aggiunto.

Il criterio di ordinamento è quello che questa pagina può sostenere con i fatti che ha: la trasparenza delle regole sul mercato dei cartellini, la chiarezza delle condizioni del bonus e degli strumenti di tutela, l’ampiezza del palinsesto calcistico. Non è un indice di convenienza, perché un indice di convenienza richiederebbe di confrontare quote della stessa partita sullo stesso mercato in contemporanea, che è esattamente quello che il lettore deve fare da sé la sera in cui vuole giocare.

I dieci operatori con concessione ADM: cosa offre ciascuno e a che prezzo

William Hill, l’unico con un regolamento dei punti cartellino scritto per intero

William Hill è l’operatore su cui questa pagina ha più materiale, e non per simpatia: è l’unico dei dieci che pubblica un regolamento sportivo con il conteggio dei punti cartellino nero su bianco. Giallo 1 punto, rosso 2 punti, tetto di 3 punti per giocatore nei mercati che conteggiano entrambi i cartellini; nei mercati che contano solo i gialli, 2 punti al doppio giallo e nessun peso al rosso. Le esclusioni — solo giocatori in campo, fuori panchine, allenatori, staff e provvedimenti post-partita — sono scritte nella stessa pagina. Per chi vuole giocare questo mercato sapendo cosa sta comprando, è il riferimento.

La concessione è la ADM n. 16044, intestata a William Hill Malta Plc, sul sito William Hill.

Sul bonus la struttura è quella che ci si aspetta da una pagina italiana: il Benvenuto Sport prevede un bonus cash pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, con deposito minimo di 20 € con carta o PayPal entro 7 giorni, erogato in tranche da 10 € su multiple di almeno 5 selezioni con quota minima 5.00 giocate con denaro reale.

Vale la pena scomporre quella riga, perché contiene quattro condizioni che si sommano. Tetto di 50 €: il 100 % è una percentuale, ma la cifra che ricevi è limitata. Tranche da 10 €: non vedi 50 € disponibili, ne vedi 10 alla volta. Cinque selezioni: non una, non tre. Quota minima 5.00: questo è il vincolo che fa più male, perché cinque selezioni a quota totale 5.00 significano una multipla costruita con selezioni non banali, e con il margine che si accumula a ogni gamba. E denaro reale: il bonus si sblocca giocando soldi tuoi.

Il verdetto. William Hill è l’operatore di questa lista che prende i cartellini più sul serio, e il regolamento è la prova; il conto, però, si paga sul bonus, dove la quota minima di 5.00 su cinque selezioni è una delle condizioni più selettive che si incontrano. Chi vuole capire il mercato prima di giocarci trova qui la materia migliore. Chi cerca il bonus più facile da sbloccare guardi altrove.

Eurobet, il sistema di identificazione più ampio e una app completa

Eurobet è il caso in cui la riga di licenza racconta una storia che il marchio non mostra. La concessione ADM n. 16012 è intestata a Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale, e la stessa società gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it: tre siti, un titolare. È l’esempio più chiaro di come la concessione sia legata al sito e non al gruppo.

Sul prodotto, l’app copre scommesse singole, multiple e sistemi, e raccoglie le schedine in corso o concluse nella pagina My Bets. Per chi gioca abitualmente, la raccolta delle giocate aperte in un posto solo è un dettaglio che sembra piccolo e non lo è: è la differenza fra sapere quanto hai esposto stasera e doverlo ricostruire.

La concessione n. 16012 non porta con sé, da sola, alcuna informazione sui giochi offerti — l’elenco ADM non ha la colonna. Che Eurobet offra scommesse sportive lo mostra il suo sito, non il registro.

Il verdetto. Il vantaggio di Eurobet in questa lista è strutturale e poco appariscente: l’app tiene insieme tipologie di giocata diverse e un contenitore unico per le schedine aperte, che è la funzione che serve a chi non gioca una volta al mese. Sul mercato dei cartellini, i termini dell’operatore non aggiungono nulla a quanto scritto sopra, e questo è il punto su cui il lettore deve informarsi da sé prima di puntare.

Lottomatica, il palinsesto più largo e lo streaming per il live

La concessione è la ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy), sul sito Lottomatica. Anche qui il nome dell’azienda e quello del marchio non coincidono.

L’app per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta.

È l’offerta più larga per chi non vive solo di calcio: chi segue la MotoGP e la Premier League nella stessa settimana trova tutto nella stessa app, con lo streaming che serve a chi vuole giocare in-play guardando l’evento. Sui cartellini, però, questa pagina non ha materiale: i termini di Lottomatica non entrano nel merito del conteggio dei punti, e un mercato di cui non conosci le regole è un mercato in cui non sai cosa stai comprando.

Il verdetto. Lottomatica vince sul perimetro dell’offerta e sulla profondità del live, e per chi cerca un’unica app per sport diversi è una candidata seria. Il mercato dei cartellini resta però un punto cieco della sua comunicazione: chi ci vuole giocare deve prima leggere il regolamento sportivo sul sito, e se non lo trova scritto, quella assenza è essa stessa un’informazione.

Sisal, il catalogo di giochi più ricco e il Cash Out

Concessione ADM n. 16020, intestata a Sisal Italia S.p.a., sul sito Sisal.

Fra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca.

Il Cash Out merita una riga in più, perché è la funzione che cambia il profilo di rischio e ha un costo preciso che non compare nella quota. Chiudere in anticipo significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, e quel prezzo incorpora un margine che nessuno ti mostra. Non è un servizio gratuito: è un’uscita dall’esposizione pagata a una tariffa che decide la controparte. Chiudere una multipla che sta vincendo è quasi sempre la cosa più costosa che puoi fare con quella schedina.

Il verdetto. Sisal ha la gamma di tipi di giocata più varia del gruppo, e per chi si annoia delle tre opzioni classiche è la scelta che offre più percorsi. Il Cash Out è comodo e va usato sapendo che il comodo si paga; su cartellini e punti cartellino, questo marchio non entra nel dettaglio e chi punta su quel mercato resta senza regolamento pubblico.

AdmiralBet, gli strumenti di tutela più espliciti della lista

Concessione ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l., sito AdmiralBet.

Sul gioco responsabile AdmiralBet è la fonte più dettagliata fra i dieci, e il dettaglio è il valore. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

In registrazione l’operatore chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e registra la regola asimmetrica: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Ci sono tre limiti distinti e non uno: ricarica, spesa e tempo. Sono grandezze diverse e servono a cose diverse. Il limite di ricarica controlla quanto denaro entra nel conto; quello di spesa quanto ne esce in giocate; quello di tempo quanto a lungo resti collegato. Chi ne imposta uno solo pensando di essersi coperto si è coperto su un terzo della faccenda. E il tetto vale su tre archi temporali, il che significa che un limite mensile rispetta la lettera della regola anche quando la singola serata è già andata male.

Il verdetto. AdmiralBet non è il brand con il regolamento sui cartellini più documentato, e questo va detto: su quel mercato specifico la pagina non ha nulla da aggiungere ai termini dell’operatore, che è la fonte che il lettore deve consultare. Sui limiti, però, è il più trasparente del gruppo, e la combinazione fra tre grandezze e tre periodi è quello che dovrebbe cercare chiunque sappia di giocare più di quanto vorrebbe.

Betsson, il catalogo pre-match e live più ampio

Concessione ADM n. 16027, intestata ad Azzurri Limited, sul sito Betsson. La stessa società tiene anche la concessione di StarCasinò.

L’app Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo.

Migliaia di eventi è una misura di ampiezza, non di profondità, e la distinzione conta. Un catalogo grande serve chi cerca un evento minore, non chi cerca il prezzo migliore su un mercato di nicchia: la profondità delle quotazioni è una proprietà diversa dalla quantità di partite disponibili. Sui cartellini, i termini di Betsson non entrano nel conteggio dei punti, e questo chiude la questione per chi cerca un regolamento scritto.

Il verdetto. Betsson è la scelta di chi vuole trovare una partita che gli altri non hanno, con il pre-match e il live nello stesso posto; la larghezza del catalogo non è però una promessa sulla generosità delle quote, e chi decide l’operatore in base al numero di eventi sta decidendo in base alla cosa sbagliata.

Planetwin365, streaming quotidiano e sport che gli altri trascurano

Concessione ADM n. 16007, Pwo S.p.a., sito Planetwin365.

Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo.

Il tennis tavolo è il segnale. È uno sport che compare raramente nei palinsesti degli operatori generalisti, e la sua presenza dice che questo marchio costruisce l’offerta intorno a un pubblico che segue anche quello. Per chi gioca seguendo il live, lo streaming quotidiano ha un valore pratico: la partita che vedi è la partita su cui stai scommettendo, e non quella ricostruita da un widget con qualche secondo di ritardo.

Il verdetto. L’offerta di Planetwin365 è la più specializzata del gruppo sulle discipline cosiddette minori, tennis tavolo in testa, e per chi segue quelle e vuole il live con il video è la scelta più naturale della lista; il mercato dei cartellini non è il terreno su cui questo marchio mostra qualcosa di proprio.

Betfair, l’exchange e la logica opposta a quella del bookmaker

Concessione ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., sito Betfair. È il marchio associato al betting exchange in Italia, ed è il primo a portare la concessione per quella formula.

Sul versante delle scommesse tradizionali, l’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, e la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate.

L’exchange è un’altra cosa rispetto al bookmaker e va spiegato una volta, perché la differenza è concettuale e non di comodo. Nell’articolo 6, comma 1, lettera e) e nell’articolo 2, lettera u) il gioco è previsto come categoria autonoma: il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. Non c’è un margine incorporato nella quota, perché non c’è un avversario che prezza il rischio: c’è una commissione che il gestore applica. La documentazione di Betfair risulta indicare regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50; su chi paghi l’imposta, un articolo di stampa di settore del 2024 riferisce che sul vincitore non grava nulla e il prelievo cade sul concessionario.

Il verdetto. Betfair non è il posto giusto per chi vuole giocare cinque euro sui cartellini: è il posto giusto per chi sa già formarsi un prezzo da solo e vuole fare la punta o la banca invece di accettare quello di un bookmaker. Sui cartellini, che richiedono un regolamento per il conteggio, la logica dell’exchange non porta alcun vantaggio, e questo è il punto che chi apre il sito aspettandosi miracoli dovrebbe capire prima di depositare.

StarCasinò, il casinò con il book accanto

Concessione ADM n. 16026, Azzurri Limited, sito Starcasino.it. Condivide il titolare con Betsson, ed è il marchio che ricorda meglio di tutti che cosa chiede l’elenco ADM: nessuna informazione sui giochi.

L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

La forma dell’offerta è chiara: il casinò è il centro, lo sport è un reparto. Per il lettore di questa pagina la conseguenza è diretta e vale la pena dirla senza giri di parole — chi cerca un regolamento dei punti cartellino, un mercato di nicchia con un prezzo decente o strumenti di gioco responsabile documentati con la cura di AdmiralBet non trova qui la propria casa. Chi invece alterna slot e scommesse in un unico conto trova quello che cerca, e il conto unico è una comodità reale.

Il verdetto. StarCasinò è un casinò online con un book funzionante accanto, e va valutato come tale; chi arriva cercando solo scommesse sportive e in particolare un mercato come i cartellini sta usando il reparto sbagliato di questa piattaforma.

NetWin, il bonus con i requisiti più severi della lista

Concessione ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., sito NetWin.

Per sbloccare il bonus Sport-50, NetWin chiede un giro di 3 volte il deposito con denaro reale entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento e quota totale di almeno 10.00; sono esclusi sistemi, antepost, live e scommesse con cash out attivo.

Questa è la condizione più severa fra le dieci, e vale la pena mostrarne il costo con i numeri che già conosciamo. Tre volte il deposito significa che il volume di giocate richiesto è tre volte quanto hai versato: su un deposito da 50 € servono 150 € di giocate. Le esclusioni fanno la parte peggiore. Fuori i sistemi, che sono la forma di giocata con cui molti vorrebbero coprirsi; fuori l’antepost, che significa che ogni giocata deve stare su un evento che si gioca adesso; fuori il live, che è dove passa la maggior parte del volume di molti giocatori; e fuori ogni schedina con cash out attivo, cioè la funzione di uscita anticipata va spenta proprio dove servirebbe di più. Il requisito minimo per evento è 2.00, e quello totale 10.00: tre eventi a quota 2.00 per gamba portano a 8.00, sotto la soglia, quindi serve alzare ulteriormente la mira. Sette giorni per completare tutto.

Il verdetto. NetWin è il caso in cui il bonus va letto prima di depositare o non va letto affatto: tre volte il deposito su multiple da almeno tre eventi non live con quota minima 2.00 per gamba è una combinazione che trasforma un bonus di benvenuto in un programma di puntate pianificato, e le sette giornate di tempo non lasciano margine per prenderla con calma. Chi non gioca già multiple di tre eventi a settimana troverà questa offerta più impegnativa del suo valore.

Goldbet, i cartellini citati nel catalogo calcistico

Concessione ADM n. 16010 nella sostanza del gruppo: Goldbet Better Organization Italy è il titolare della concessione che Lottomatica opera sul proprio sito, e Goldbet è il marchio con il quale il gruppo ha costruito la propria storia nelle scommesse. Il catalogo di calcio è quello che interessa qui.

Tra i mercati di calcio di Goldbet, oltre a 1X2, marcatori e numero di goal, figurano le scommesse sui cartellini. L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport.

I cartellini compaiono nell’elenco dei mercati, e questo li rende giocabili: è la conferma più semplice che c’è, e non è poco, perché in questa lista sono soltanto tre gli operatori che nominano il mercato. Quello che il catalogo non dà è il regolamento del conteggio. Non sai se il rosso valga 2 punti, se il doppio giallo ne valga 3, che cosa succeda a un’espulsione dalla panchina. Il mercato c’è, le regole no.

Anche la registrazione merita una nota, perché è il punto pratico che molte guide saltano: Goldbet consente l’accesso con SPID e, attraverso un fornitore SPID, con CIE. Chi ha già SPID o CIE arriva al conto verificato senza la copia del documento, e — cosa che conta di più — senza il rischio dei trenta giorni di sospensione. Chi non li ha deve ricordare la scadenza.

Il verdetto. Goldbet è l’operatore che rende i cartellini giocabili dentro un catalogo di calcio largo, con una modalità di identificazione fra le più comode del gruppo; manca però la pagina che spiega come il conteggio funziona, e senza quella il lettore sta giocando un mercato che non ha ancora capito. Prima di puntare su un cartellino, leggi il regolamento sportivo: se non è pubblicato, quella è la risposta.

Confronto: concessione e trasparenza sul conteggio

Marchio Numero di concessione e concessionario Cosa dicono i termini sul regolamento del conteggio
Eurobet ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Nessun dettaglio sul conteggio dei punti cartellino; il titolare gestisce anche Bwin e Gioco Digitale
William Hill ADM n. 16044 — William Hill Malta Plc Giallo 1 punto, rosso 2 punti, massimo 3 punti per giocatore; doppio giallo con rosso 3 punti; nei mercati solo gialli 2 punti al doppio giallo e rosso non conteggiato
Lottomatica ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Nessun dettaglio sul conteggio; il catalogo copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP
Sisal ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Nessun dettaglio sul conteggio; fra i mercati figurano Goal, No Goal, Multigoal e le giocate su tiri, rigori ed espulsioni
AdmiralBet ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Nessun dettaglio sul conteggio; le condizioni disciplinano autoesclusione da 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, e dal 1° febbraio 2026 da 7 a 270 giorni
Betsson ADM n. 16027 — Azzurri Limited Nessun dettaglio sul conteggio; l’app copre pre-match e live su migliaia di eventi con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
Planetwin365 ADM n. 16007 — Pwo S.p.a. Nessun dettaglio sul conteggio; streaming quotidiano con tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo
Betfair ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Nessun dettaglio sul conteggio; l’exchange è un gioco a sé con regole proprie sui conti italiani, come la puntata minima a favore di 200 centesimi in passi da 50
StarCasinò ADM n. 16026 — Azzurri Limited Nessun dettaglio sul conteggio; il book affianca slot e Live Casinò
NetWin ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Nessun dettaglio sul conteggio; il bonus Sport-50 richiede un giro di 3 volte il deposito entro 7 giorni, su multiple di almeno 3 eventi con quota minima 2.00 per evento

La prima colonna è quella che si verifica in un minuto, ed è l’unica delle due che il lettore può controllare senza aprire dieci siti: basta l’elenco di ADM. La seconda colonna è quella che decide se il mercato è giocabile con cognizione, e su nove marchi su dieci lascia il lettore a dover cercare da sé.

Guardare le due colonne insieme dice una cosa che nessuna delle due dice da sola. La concessione è una condizione di accesso, non una descrizione del prodotto: due marchi con lo stesso titolare possono avere regolamenti sportivi completamente diversi, e un marchio con un catalogo ricchissimo può non pubblicare una riga sul conteggio dei cartellini. Chi sceglie l’operatore solo sulla prima colonna ha verificato che il gioco è legale, non che sia quello che vuole giocare.

William Hill e Goldbet: due modi opposti di coprire lo stesso mercato

Il confronto più utile di questa lista non è fra il primo e l’ultimo, è fra i due marchi che nominano i cartellini — e che li nominano in modo speculare.

William Hill scrive il regolamento e non ha un catalogo calcistico altrettanto ampio da rivendicare. Goldbet elenca i cartellini dentro un catalogo che comprende tutti i campionati di calcio e non pubblica il regolamento. Per il lettore questo non significa che uno dei due sia meglio: significa che il primo gli dà modo di costruire un pronostico con regole note, e il secondo gli dà un mercato da giocare senza dirgli come si risolve.

Il modo di chiudere la questione è leggere il regolamento sportivo dell’operatore prima di puntare, non dopo. Se il regolamento c’è, la schedina è informata. Se non c’è, il mercato è un’incognita travestita da quota, e nella pagina dei cartellini di un bookmaker che non lo pubblica il lettore non sta scommettendo su un numero: sta scommettendo su una regola che non ha letto.

Un’ultima cosa, che riguarda i tre marchi che nominano il mercato in modo diverso — Goldbet nell’elenco dei mercati, SNAI e William Hill in modo più o meno esplicito. Che un mercato compaia nel catalogo di un operatore non dice nulla del catalogo di un altro, e non dice nulla del prezzo. Un’offerta elencata e un’offerta ben quotata sono due cose distinte, e questa pagina non ha i dati per sostenere la seconda su nessuno dei dieci.

Domande frequenti sulle scommesse sui cartellini

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si apre l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS) e si cerca il sito .it, non il marchio: la concessione è per sito e il titolare spesso è una società diversa dal nome commerciale. Un posto in una classifica non è una concessione.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

La vincita è la puntata moltiplicata per la quota fissata al momento della giocata. Dieci euro a quota 1,85 restituiscono 18,50 €. Nella multipla le quote delle selezioni si moltiplicano fra loro in un prezzo unico, quindi dieci euro su una combinazione a 3,42 ne restituiscono 34,20.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si sommano gli inversi delle quote di tutti gli esiti dello stesso mercato e si fa il reciproco del totale. Su un mercato illustrativo a due esiti quotati 1,90 la quota di ritorno è di circa il 95 % e il margine di poco superiore al 5 %, ma il valore varia con il mercato e con la sua liquidità.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le condizioni degli operatori indicano altri limiti su ricarica, spesa e tempo di gioco. Un limite abbassato ha effetto immediato, uno alzato richiede sette giorni di attesa secondo quanto dichiarano gli operatori.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario, che versa il 20,5 % sulla rete fisica e il 24,5 % a distanza sulla differenza fra puntate e vincite. La ricostruzione è riportata dalla stampa e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria: conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Un sito privo di concessione non è collegato al RUA, non ha la vigilanza di ADM né gli strumenti di limite obbligatori, ed è esposto al blocco DNS. ADM richiama la Legge 401/1989, art. 4, secondo cui anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Quanto costa, in una riga

Il prezzo dei cartellini non è la quota che leggi: è la quota meno il margine che non vedi, più il regolamento che quell’operatore ha scritto o non ha scritto. Su un mercato di nicchia la quota di ritorno tende a stare sotto quella del mercato principale dello stesso evento, e il bonus di benvenuto che ti obbliga a giocare lì si paga in margine. Fra i dieci marchi con concessione ADM, William Hill è l’unico che pubblica il conteggio dei punti e lo fa per intero, Goldbet e SNAI nominano i cartellini senza mettere per iscritto come si risolvono, e per gli altri il regolamento è la prima cosa da cercare sul sito prima di depositare. La concessione si verifica in un minuto sull’elenco di ADM; la regola, se non è pubblicata, non si verifica affatto. Gioca su quello che riesci a leggere, e lascia stare il resto.

Contenuto creato dal team «Novitascommesse.com»