Scommettere sulle partite sportive 2026: dieci strade, una sola scelta da fare

Updated Ottobre 2026
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Di partite su cui scommettere ce ne sono a migliaia ogni giorno. Di strade per farlo, in Italia, ce ne sono due: quella di un operatore con concessione ADM e quella di un sito che la concessione non ce l’ha. Fra la prima e la seconda non passa una differenza di quote, passa una differenza di tutele. Un concessionario versa l’imposta al posto tuo, ti fa scegliere un limite di deposito mentre apri il conto, ti collega al Registro Unico degli Autoesclusi e risponde a un’autorità italiana. Un marchio offshore non fa nulla di tutto questo; e chi ci gioca sta su un sito che l’ADM può oscurare, con una posizione che la legge italiana, nella lettura che l’Agenzia stessa ne dà, sanziona anche dalla parte del giocatore.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Dati verificati al 31 Ottobre 2026 sulle condizioni pubblicate dai concessionari e sull’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Il resto — quale dei dieci marchi regge la tua partita, la tua schedina e il tuo tempo — è la parte che vale la pena ragionare con calma. Perché il criterio che quasi tutti usano per scegliere, cioè l’entità del bonus di benvenuto, è il criterio che riguarda la voce di costo meno importante di tutta l’operazione.

Pagamenti e accrediti: da dove entra il denaro e da dove esce

Il denaro entra nel conto di gioco attraverso le carte, i conti di pagamento come PostePay, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in contanti in tabaccheria e ricevitoria. La lista completa non è uguale per tutti: ogni concessionario tiene la propria nei termini e condizioni, ed è quella lista, non una generica «lista dei metodi di pagamento», che risponde alla domanda se il tuo strumento preferito funziona su quel conto.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

I punti vendita ricariche meritano una riga a parte, perché sono la parte del sistema che nessuno conosce bene. L’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 li disciplina: ADM tiene un registro dei punti vendita, il tabaccaio accredita sul conto di gioco solo su richiesta del titolare e dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti, fino a 100 € a settimana in totale. I prelievi e il pagamento delle vincite, dal punto vendita, non passano: si ricarica e basta. L’iscrizione al registro costa all’esercente 100 € l’anno, e questo spiega perché certi tabaccai ci sono e altri no — non è una questione di disponibilità del gestore, è una questione di adesione al registro.

Cosa significhi in pratica dipende dal tuo profilo. Chi ricarica 20 € alla volta con la carta non ha nessun bisogno del tabaccaio sotto casa. Chi tiene il conto di gioco separato dal conto bancario, per non confondere i due budget, trova nel voucher o nella ricarica in contanti lo strumento che taglia netto il collegamento con lo stipendio. Chi preleva spesso ha invece un motivo in più per leggere i termini prima di scegliere il marchio, perché la lista degli strumenti in entrata e quella degli strumenti in uscita non coincidono automaticamente, e scoprirlo dopo aver vinto è il modo peggiore di scoprirlo.

La criptovaluta, tra i concessionari con licenza italiana, resta una materia non definita: non c’è una norma che elenchi i mezzi di pagamento ammessi, e nessun operatore con concessione la presenta come strumento ordinario di ricarica. Se un sito pubblicizza depositi in criptovaluta per giocare dall’Italia, la domanda da farsi non è quanto sia comodo, è con quale concessione.

Sul fronte fiscale il prelievo non aggiunge nessun capitolo a carico del giocatore, per la ragione spiegata nella sezione sulla legge italiana: chi versa l’imposta è il concessionario. Il conto di gioco è anche il punto in cui quella legge diventa visibile, tra identificazione, limiti e registro.

Scommesse live e cash out: il cronometro che decide il prezzo

Il mercato live esiste su ogni operatore di una certa dimensione, ma non esiste un elenco pubblico dei mercati live autorizzati, delle regole sui ritardi di trasmissione né degli eventi ammessi. Quello che vedi nell’app è la politica dell’operatore, non una garanzia regolamentare. E la scala dell’offerta si legge solo nei numeri che i marchi pubblicano di sé.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

bet365 dichiara decine di migliaia di mercati live e una Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno tra calcio, NBA e NFL, più statistiche sportive, notifiche personalizzate e un Live Golf Tracker. Sisal indica più di 15.000 eventi live e la diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Eurobet raggiunge le sue scommesse live dall’icona Live e copre calcio, tennis, basket e pallavolo. Planetwin365 offre streaming con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo, e nell’app tiene i risultati in diretta di oltre 20 tipologie di sport.

Il cash out è la funzione che rende il live un gioco a sé. SNAI la descrive come la possibilità di chiudere la schedina prima della fine dell’evento, e la affianca a mercati come risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori. Sisal la presenta con la stessa logica: chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Nessuna delle due descrizioni è una promessa, e vale la pena dirlo chiaramente: la cifra che ti viene offerta per uscire la decide l’operatore, in quel momento, su quella partita, e può essere lontana da quella che avevi in testa.

Ed è qui che il pulsante smette di essere comodo. Chiudi una singola da 10 € a quota 1,90 a metà gara e non stai «salvando la vincita»: stai accettando il prezzo che la casa ti mette davanti in quell’istante, dentro cui c’è il margine e c’è il tempo che resta. Su una multipla da quattro o cinque partite la cifra offerta può sembrare una fortuna solo perché in gioco c’è molto; in proporzione, quasi mai lo è. Il cash out serve a chi vuole trasformare una posizione aperta in denaro contante e ha una ragione per farlo — un rischio diventato più grande del proprio budget, per esempio. Non serve a chi cerca il colpo di fortuna a metà partita, perché quello non è una strategia, è una scommessa dentro la scommessa.

Lo streaming è la parte più pubblicizzata del live e la più fraintesa. bet365 ha lo status di Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP con quote e risultati in tempo reale e streaming per giocare live seguendo la partita. Sisal parla di diretta streaming gratuita su calcio, volley, tennis e basket. «Gratuita» è la parola da maneggiare con cura: la diretta è la vetrina che tiene aperto il mercato, e il mercato live è quello su cui la casa incassa più volte a sera.

Metodo e analisi: come si studia una partita senza inseguire un pronostico

Il pronostico non è materia da pagina di scommesse. Chi te lo vende come tale ti sta vendendo qualcosa che non ha. Quello che si può fare è costruire una procedura che ti protegga da te stesso, e la procedura comincia dal budget: quanti soldi hai deciso di destinare a questo mese, non quanti ne hai sul conto.

Da lì parte il taglio della singola. La regola più diffusa tra chi gioca con criterio è una frazione piccola del budget per giocata, così che cinque sconfitte di fila non ti tolgano dalla partita. Solo dopo si passa alla partita, e l’analisi si fa con le informazioni che l’operatore stesso mette a disposizione: le statistiche sportive di bet365, i risultati in diretta di Planetwin365, le quote e i risultati in tempo reale di Lottomatica. Nessuno di questi dati ti dice chi vince. Ti dicono se la quota che hai davanti ha senso rispetto a quello che è successo finora, ed è già un passo avanti rispetto a puntare sulla squadra che ti sta simpatica.

Sul formato, la scelta tra singola, multipla e sistema è la decisione di metodo più sottovalutata di tutte. Goldbet tiene 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal. NetWin appoggia il calcio su 1X2, combo bet e marcatori. SNAI offre singole, multiple e sistemi. Menu diversi, un principio solo: più condizioni metti nello stesso biglietto, più il margine dell’operatore lavora per lui e meno per te. Una multipla non è una singola più ricca, è una scommessa diversa con una probabilità diversa, e la quota alta è il prezzo di quella differenza.

Sui grandi eventi, e qui l’analisi lascia il posto alla disciplina, gli errori ricorrenti sono due. Il primo è la multipla costruita sui favoriti di giornata, che sembra quasi sicura e ogni tanto cade su una partita che nessuno aveva guardato. Il secondo è la rincorsa: giocare la sera un’altra partita per recuperare quello che si è perso nel pomeriggio. Il secondo errore è quello che fa sparire i conti, e la difesa non è un metodo di analisi. È il limite di deposito che hai impostato mentre aprivi il conto.

Tipi di scommessa e quote: leggere il prezzo invece del nome del mercato

Il mercato principale e l’aritmetica che ci sta dentro

1X2 e Under/Over sono le porte d’ingresso, e sono anche il posto dove il margine si vede con la lente più comoda. Ogni quota, anche la più bella del palinsesto, porta dentro di sé una percentuale che non ti appartiene e che nessun operatore mette in vetrina.

La formula, su un mercato illustrativo. Prendi un mercato a due esiti con quote decimali 1,90 e 1,90 — un esempio, non un prezzo quotato da nessuno — e la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %. Il margine è il complemento, quindi circa il 5 %. Su un 1X2 a tre esiti, che è il mercato che il lettore italiano ha davanti ogni domenica, la stessa formula con tre quote dà un payout share tra il 90 % e il 93 % e quindi un margine tra il 7 % e il 10 %: una banda su un mercato illustrativo, non un dato rilevato da un operatore, e a condizioni reali il numero dipende dalle quote effettive di quel bookmaker su quella partita.

Il senso del conto è cosa succede quando lo porti sulla schedina. Su una singola da 10 € un margine del 5 % vale circa 50 centesimi di valore atteso bruciato, e non lo vedi da nessuna parte: la schedina ti mostra la quota finale, non la parte che l’operatore ha già trattenuto lungo la strada. Metti cinque partite in una multipla e il costo si compone cinque volte. È l’unica spiegazione ragionevole del perché i bookmaker amino tanto le multiple, e del perché la multipla dei favoriti, per chi guarda i numeri, non sia mai il biglietto conveniente che sembra.

Mercati speciali, e il prezzo che si paga per la fantasia

I mercati si leggono in due modi, e conta il secondo. Il primo è il nome: 1X2, GG/NG, Under/Over, DNB con il rimborso in caso di pareggio, handicap, combo. Il secondo è la larghezza della forbice tra quello che il mercato paga e quello che pagherebbe senza margine, ed è l’unico confronto che regge tra operatori diversi.

SNAI tiene risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori. Sisal allunga il menù con la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigol e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni. Goldbet aggiunge minuto del primo goal e quote come Rete Inviolata e Tempo con più Gol. NetWin.it affianca 1X2, combo bet e marcatori a centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti.

Il punto che riguarda il portafoglio è uno. Un mercato come «segna il primo goal» o «tiri in porta» è, per definizione, più difficile da prezzare del mercato principale, e il margine dentro quelle quote è quasi sempre più alto. Più il mercato è creativo, più l’operatore si protegge. Chi punta su questi mercati paga la creatività, e va benissimo — purché lo sappia e purché il taglio della giocata tenga conto che il prezzo è meno efficiente. Il mercato di nicchia non è un mercato truccato: è un mercato caro, e la differenza è tutta nella consapevolezza di chi punta.

My Combo e le combinazioni sulla stessa partita

SNAI ha una funzione che vale la pena guardare da vicino: My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. Nella versione classica la regola dice di non combinare mai due pronostici sulla stessa partita, perché sono correlati: se accade una cosa, l’altra diventa più probabile, e prezzarle come indipendenti sarebbe un errore. My Combo esiste proprio per mettere insieme quei pronostici correlati in un prezzo unico, e quel prezzo l’operatore lo costruisce tenendo conto del legame.

È una funzione vera, non un espediente pubblicitario. Ma il prezzo unico lo decide SNAI, e il confronto tra quello che My Combo paga e quello che pagherebbero due giocate separate è esattamente il conto da fare quando la differenza conta. Su una giocata da 5 € non vale il tempo; su una da 200 € vale il tempo, eccome.

Sport e tornei: cosa entra nel palinsesto e cosa resta fuori

La concessione è un permesso generale, ma il permesso da solo non mette una partita in vetrina. L’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 definisce il palinsesto come il programma di eventi — sportivi, ippici e non sportivi — e di tipi di scommessa che il concessionario prepara e che ADM approva. La conseguenza è una regola precisa: una puntata si può accettare solo su eventi che stanno dentro il palinsesto approvato, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno — nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore.

Quando cerchi una partita di un campionato minore e non la trovi, non è un errore dell’app: quel palinsesto approvato non la contiene. Quando la trovi, è perché qualcuno l’ha autorizzata. C’è un equilibrio strano in questo meccanismo, e vale la pena vederlo per quello che è: da una parte un mercato più ordinato, dove i movimenti anomali sono qualcosa che un regolatore può guardare; dall’altra una copertura che dipende da approvazioni successive e non dalla volontà del singolo bookmaker.

Sul calcio, la mappa dei dieci si legge nelle loro stesse descrizioni. Planetwin365 copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — oltre a Champions League, Europa League e Conference League e a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP. bet365 è partner globale della UEFA Champions League. Eurobet allunga il palinsesto dal calcio, tennis e basket fino a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e da lì a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. NetWin.it elenca calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports. Sisal indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive.

Due cose restano fuori da questo quadro. La presenza degli esports nel palinsesto approvato è una domanda senza risposta pubblica, e l’unica verifica pratica è cercare il torneo nell’app dell’operatore che ti interessa. E l’ippica è due cose diverse nella legge: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, stanno nell’art. 6, comma 1, lett. a); i giochi di ippica nazionale — vincente, accoppiata, tris e le formule di tipo quarté e quinté — stanno nella lett. c) e richiedono una concessione propria. Che un marchio raccolga online i totalizzatori dell’ippica nazionale è un’altra cosa che non si sa, e chi punta sul trotto del sabato sera farà prima a controllare nel palinsesto del proprio operatore.

E poi c’è il capitolo scomodo, quello delle «partite sicure». Non esistono. Esistono partite su cui la quota è mal prezzata, e quella è una cosa che si vede dopo, non prima. Le partite truccate non sono un folklore da bar: sono reato, sono oggetto di indagine, e la legge 401/1989, come l’ADM la richiama, punisce con l’arresto fino a tre mesi chi pubblicizza in Italia giochi e scommesse accettate all’estero, e sanziona con ammenda e arresto fino a tre mesi anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari. Un mercato autorizzato ha anche questo vantaggio: le anomalie sono qualcosa che qualcuno ha il compito di guardare.

Come funziona una scommessa, passo per passo

Mettere insieme una schedina ha una sequenza che conviene attraversare una volta, e poi non ci si pensa più.

Si parte dal conto. Un conto di gioco richiede l’identificazione piena: si apre con il modulo e una copia di un documento, oppure con SPID, e Goldbet passa anche dal CIE attraverso un provider SPID. BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica. C’è una scadenza che quasi nessuno legge: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi sono bloccati. La registrazione tradizionale funziona, ma il conto vive con un orologio avviato, e chi apre il conto una domenica mattina e carica il documento la settimana dopo sta giocando con una sospensione in arrivo.

Poi si sceglie l’evento e il mercato, si aggiunge la giocata al biglietto, si indica l’importo e si conferma. Il passaggio che quasi nessuno guarda è l’importo minimo della giocata: cambia da operatore a operatore e da mercato a mercato, e non è mai il motivo per cui si sceglie un bookmaker, ma è il motivo per cui una giocata da 1 € su un certo mercato non parte.

Il tempo, poi, decide al posto tuo. Ci sono le partite rinviate, quelle posticipate, quelle vinte a tavolino. Ogni operatore ha un regolamento che dice cosa succede alla schedina, e le soluzioni possibili sono poche e standard: il rimborso della giocata, la validità della schedina con la partita recuperata, la nullità del mercato. Non esiste un comportamento unico tra i dieci, e l’unica fonte affidabile è il regolamento delle scommesse di quell’operatore, perché la risposta dipende dal tipo di mercato, dal momento del rinvio rispetto al calcio d’inizio e dal modo in cui il mercato è stato chiuso. Chi costruisce multiple che attraversano il fine settimana, con una partita che salta, ha un motivo in più per sapere in anticipo come si comporta il proprio bookmaker.

Per chi vuole vedere la partita, infine, la strada è quasi sempre la stessa: lo streaming è dentro l’app ed è gratuito per gli eventi che ricadono nell’offerta del singolo marchio, che a seconda dell’operatore sono calcio, volley, tennis, basket o tennis tavolo. Prima di puntare su un evento aspettandoti di vederlo, controlla il palinsesto streaming di quell’operatore per quella data. Non tutte le partite su cui puoi scommettere sono partite che puoi guardare, e la scoperta arriva sempre al fischio d’inizio.

I dieci concessionari ADM: confronto e valutazione

Quella che segue non è una raccomandazione, e vale la pena dirlo prima e non dopo: i dieci marchi stanno in questo confronto perché hanno una concessione ADM, una scheda e un’offerta di scommesse sportiva descritta nei loro termini e nei loro listini, non perché uno valga l’altro. La tabella mette a confronto la parte che si legge nei documenti — la concessione, il concessionario, quello che i termini dicono sul gioco responsabile — e non mette in fila i bonus, che sono la voce più volatile dell’offerta e la meno utile al confronto.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa prevedono i termini dell’operatore sul gioco responsabile
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minorenni
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Limiti di ricarica, di spesa e di tempo di gioco secondo le condizioni del concessionario
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Validazione del conto entro 30 giorni per le registrazioni senza SPID
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Registrazione con identificazione piena; gioco vietato ai minorenni
bet365 ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc Periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Sisal ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Conto di gioco intestato al titolare; registrazione sul sito o dall’app
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Registrazione con identificazione piena; gioco vietato ai minorenni
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Limiti e strumenti di tutela secondo i termini del concessionario
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Registrazione con identificazione piena; gioco vietato ai minorenni
AdmiralBet ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia

Perché la tabella si legge così. La concessione è per sito, non per azienda, e il nome del concessionario è quello che sta scritto nei termini: non sempre è il nome del marchio, e in alcuni casi non lo è affatto. La colonna sul gioco responsabile è volutamente disomogenea, perché lo sono i documenti: alcuni operatori scrivono nero su bianco durate di esclusione e limiti, altri pubblicano le condizioni generali senza estrarne un riassunto. Non è una graduatoria di serietà; è la fotografia di quanto ogni operatore scrive nei propri termini, che è esattamente quello che un lettore può verificare.

Un’ultima cosa sulla tabella, e riguarda i limiti. Non esiste in Italia un tetto statutario alle puntate nelle scommesse sportive. Gli strumenti che vincolano davvero sono i tuoi: i self-limiti e il limite di deposito che scegli in registrazione. Quello va saputo prima di leggere le righe che seguono, perché è il metro con cui giudicare ogni singola scheda.

BetFlag: il marchio che punta sull’identificazione rapida

La concessione è la ADM n. 16008, di Betflag S.p.a. Sul conto, il sito rimanda a SPID e CIE accanto alla registrazione classica, e questa è la scelta identitaria del marchio: investire nel modo in cui entri, non nel modo in cui giochi. Il gioco è vietato ai minorenni di 18 anni. Sul fronte dell’offerta, il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €.

Il punto che va letto è nella formula: accreditato su saldo, non bonus senza deposito. Prima metti il denaro, poi lo rispendi dentro l’offerta. Tradotto: BetFlag si adatta a chi ha già almeno un conto attivo altrove e vuole un secondo bookmaker su cui tenere d’occhio le quote del fine settimana senza cambiare abitudini. Chi apre il primo conto della vita e vuole capire il meccanismo farebbe meglio a partire da un’offerta più piccola e più leggibile, perché il valore di questa promozione sta tutto nelle condizioni che la accompagnano.

Lottomatica: il marchio che non è il concessionario

La concessione è la ADM n. 16010, intestata a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa azienda che compare sulla scheda di Goldbet. Chi conta le aziende in un elenco di concessioni scopre che sono molte meno dei marchi, e Lottomatica è la dimostrazione più chiara del perché la verifica vada fatta sul sito e non sul nome.

L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per seguire la partita e giocare live. I virtuali comprendono calcio, corse di cavalli al trotto e al galoppo e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. È un palinsesto costruito intorno al campionato italiano, e si sente nel modo migliore: chi cerca la partita di provincia o la corsa del pomeriggio la trova qui più facilmente che su un marchio internazionale che tratta l’Italia come un mercato tra tanti.

Eurobet: il catalogo più largo del confronto

La concessione è la ADM n. 16012, di Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Il palinsesto dell’app va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, e da lì a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Nella sezione Virtual si giocano partite di calcio simulate nelle formule Campionato, Big Match e Derby, corse di cavalli al galoppo, corse di cani e Palline 2.0. Le scommesse live si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Ai nuovi iscritti il marchio riserva promozioni di benvenuto chiamate Welcome Bonus per scommesse sportive e virtuali, e l’assistenza clienti si raggiunge dall’app via chat o telefono, con le FAQ consultabili.

Un catalogo così non è soltanto ampiezza: dice dove il marchio vuole stare. C’è dentro quasi tutto quello che un italiano può desiderare di scommettere, dalla partita di cartello al reality show, passando per le elezioni. Chi costruisce schedine su sport di nicchia trova qui la scelta più ovvia; chi cerca soltanto il calcio del sabato pomeriggio sta comprando più di quello che gli serve, e non è un difetto — è solo una cosa da sapere.

NetWin: l’attesa breve come proposta

La concessione è la ADM n. 16035, di Netwin Italia S.p.a. L’app copre calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali che partono ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e il live score.

Il dato che definisce il marchio è quello dei 2 minuti, e va letto per quello che è: NetWin non vende l’analisi della partita, vende l’attesa corta. Un evento dietro l’altro, il live score sempre aperto, la partita simulata che finisce prima che ti annoi. È un formato perfetto per chi vuole tante giocate piccole e rapide. È anche, ed è bene dirlo senza girarci intorno, il formato che consuma più budget di qualunque altro, perché la frequenza è la variabile che nessun metodo di analisi controlla. La proposta funziona con un limite impostato prima di aprire l’app.

bet365: la profondità dei mercati e le tutele in chiaro

La concessione italiana è la ADM n. 16030, di Hillside (New Media Malta) Plc. Il marchio si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno e Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live. Nell’app si trovano decine di migliaia di mercati live, la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno tra calcio, NBA e NFL, statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker.

Sul gioco responsabile gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Che il numero verde stia dentro l’app non è una decorazione: è la porta d’ingresso al supporto nel momento in cui il gioco smette di essere un gioco, e trovarla senza doverla cercare è la differenza tra un’offerta di tutele e un’offerta di tutele raggiungibile.

Il marchio è quello con i numeri più grandi del confronto su quasi ogni voce sportiva, e chi cerca profondità — tiri in porta, cartellini, statistiche, tutto quello che sta sotto il 1X2 — trova qui la scelta più ampia. Il rovescio è che un’offerta internazionale parla un italiano da manuale ma non sempre da bar sport: chi vuole sentirsi a casa nel palinsesto della Serie A può trovarla altrove.

Sisal: la copertura oraria come prodotto

La concessione è la ADM n. 16020, di Sisal Italia S.p.a. L’app indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra i tipi di scommessa figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigol e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni, e la funzione Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Per il bonus di benvenuto servono un conto di gioco, la registrazione sul sito o dall’app e una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto.

Quindici migliaia di eventi live collocano Sisal nella fascia alta del confronto sul live. Ma il numero che racconta di più è l’altro: virtuale dalle 7 del mattino alle 3 di notte. Nessun operatore lo dice in questi termini, e la fascia oraria coperta è essa stessa un prodotto. C’è un pubblico che gioca la mattina presto o a tarda notte, quando le partite vere non ci sono: chi lavora su turni, chi vive in un fuso orario spostato, chi ha mezz’ora libera a un’ora strana. Per quel pubblico il palinsesto di Sisal è l’unico che risponde, e non è poco.

Planetwin365: la mappa del calcio italiano

La concessione è la ADM n. 16007, di Pwo S.p.a. L’app copre i principali campionati nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. Nell’app si trovano anche Casinò e Casinò Live, l’Ippica con eventi nazionali e internazionali e i Virtuali, con calcio, corse di cavalli e corse di levrieri.

La voce che colpisce qui è la Serie C. Pochi operatori la quotano, e chi la quota lo fa per una ragione precisa: c’è un pubblico che segue il campionato della propria città e che altrove non lo trova. Per chi confronta, il criterio diventa la profondità sul calcio minore italiano, non il numero dei mercati sul big match. È un criterio meno appariscente e molto più utile di quelli che stanno in vetrina.

SNAI: la schedina flessibile e la combo ragionata

La concessione è la ADM n. 16032, di Snaitech Spa. L’app offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis e basket — nello stesso biglietto, con una quota unica. SNAI propone inoltre oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali nella formula Mitico Football, corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito.

My Combo è la ragione per cui un certo tipo di giocatore guarda SNAI prima degli altri: non è l’unico marchio con una combo, ma è quello che mette nello stesso biglietto pronostici sulla stessa partita con una quota unica dichiarata, aprendo una possibilità — la copertura della correlazione — che con due giocate separate non avresti. Il prezzo lo decide la casa e va confrontato con quello delle due giocate singole, ma la possibilità esiste, e per chi costruisce biglietti da 200 € è una possibilità che vale il confronto.

StarCasinò: lo sport come seconda porta

La concessione è la ADM n. 16026, di Azzurri Limited. La stessa azienda compare sulla scheda di Betsson, ed è un promemoria utile: i marchi sono molti più dei concessionari. L’app permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò.

L’ordine delle parole nella descrizione ufficiale è la cosa più onesta che il marchio potesse dire di sé: prima le slot e il casinò live, poi lo sport. StarCasinò è costruito per chi passa la serata sulla roulette live e vuole poter giocare un 1X2 sulla partita che sta guardando senza cambiare conto. Non è un difetto, è un posizionamento. Chi cerca soprattutto la partita, e il casinò lo apre due volte all’anno, altrove trova un’offerta sportiva più profonda e una vetrina meno affollata.

AdmiralBet: i limiti scritti per esteso

La concessione è la ADM n. 16048, di Admiral Bet S.r.l. È l’operatore che in questo confronto scrive i propri strumenti di tutela con il dettaglio maggiore, e il dettaglio ha un valore pratico. Le condizioni prevedono autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione il marchio chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Due dati vanno letti con attenzione. Il primo è la data del 1° febbraio 2026: le durate di esclusione si allargano da 30-90 giorni fino a 7-270, e la revoca dell’esclusione a tempo indeterminato diventa possibile dopo 9 mesi — un cambio di forma del sistema, non un dettaglio di listino. Il secondo è il ritardo di 7 giorni sull’aumento. Sembra una formalità e non lo è: un limite lo abbassi quando vuoi, e alzarlo costa una settimana di attesa. Se alzi il limite alle 22 di una domenica sera dopo tre sconfitte, il sistema ti obbliga a pensarci per sette giorni, e in sette giorni quella decisione quasi sempre non la prendi più. È il meccanismo più intelligente che un operatore possa mettere tra un giocatore e la propria impulsività, e ha la forma di un’attesa.

Che cosa cambia davvero tra un concessionario ADM e un sito senza concessione

La concessione è un titolo rilasciato per sito, non per azienda, e nessuno se lo porta appresso da un Paese all’altro. L’art. 6, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca i giochi ammessi a distanza con concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse dei cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè il betting exchange; e il bingo. L’art. 6, comma 3 fissa a nove anni il termine massimo della concessione, senza rinnovo, e i requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno ai limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando. L’art. 4, comma 3 e l’art. 5, comma 3 tengono fermi, per tutta la durata, le condizioni di concessione e il regime fiscale.

Il cambio di regime è recente e vale la pena saperlo. Il bando di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, letto il 25 ottobre 2026, ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it; una stessa società può tenerne più di una, come Eurobet Italia S.r.l., che gestisce Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Il numero di righe e il codice che le accompagna sono la parte verificabile di tutta la questione: sono un dato pubblico, aggiornato, e chiunque può controllarlo in trenta secondi.

Ed è qui che la scelta tra le due strade diventa concreta, perché la differenza non la fa la quota. La fa l’elenco. Un operatore con concessione porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza ADM, gli strumenti di limite obbligatori e un foro italiano per qualunque controversia. Un marchio offshore non porta niente di tutto questo: non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso che ci giochi non è protetto da nessuno; è soggetto a oscuramento DNS; e, nella lettura che l’Agenzia stessa dà della legge 401/1989, espone il giocatore a una sanzione con ammenda e arresto fino a tre mesi. Su questo non c’è simmetria da trovare: c’è una strada con tutele e una senza, e chi sceglie la seconda lo fa con una consapevolezza che vale la pena avere chiara prima, non dopo.

Una precisazione, perché l’ho vista usare come argomento in molte discussioni. Il fatto che un marchio non compaia nell’elenco non dimostra che sia irregolare: l’elenco non è esaustivo del mercato, e altri concessionari esistono oltre a quelli trattati in questa pagina. Quello che dimostra è più semplice e più importante: la verifica va fatta in quel momento, su quel sito, perché la concessione è legata al sito. Un nome che conosci da anni non è una prova. L’elenco lo è.

La legge italiana, in pratica: cosa cambia per chi scommette

L’autorità è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare «AAMS» e che nei documenti compare come «ADM (ex AAMS)». Il quadro è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le licenze sono concessioni assegnate con gara pubblica, non licenze aperte, ed è questa la differenza che spiega quasi tutto il resto: il numero di operatori legali in Italia non lo decide il mercato, lo decide un bando.

Per scommettere serve avere almeno 18 anni. L’art. 3, comma 1, lett. a) mette la tutela dei minorenni tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18 anni. Per aprire un conto di gioco serve l’identificazione piena, e qui c’è un termine che quasi nessuno legge: senza SPID il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti è sospeso e i prelievi sono bloccati. La registrazione tradizionale con documento funziona, ma il conto vive con un orologio avviato.

I limiti sono la parte del quadro che tocca direttamente il portafoglio, e l’art. 15, comma 1 li elenca: self-limiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento di gioco secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. Al momento della registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; le pagine degli operatori mostrano il limite settimanale all’iscrizione, un abbassamento che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per alzarlo. Il valore del limite di deposito che ADM fissa nel bando è un dato che non è pubblico, e questo è uno dei pochi punti in cui la trasparenza del sistema si ferma.

L’autoesclusione è lo strumento più potente e il meno compreso, e vale la pena spiegarlo una volta per tutte. Il RUA — Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018 — blocca tutte le piattaforme online con concessione ADM e le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026, e i periodi e le forme sono quelli che i termini degli operatori indicano. C’è un limite che va detto chiaro, perché è la cosa più importante di tutta la sezione: i siti senza concessione non sono collegati al RUA, quindi un giocatore autoescluso che ci giochi è fuori dalla protezione. Il registro chiude una porta su un perimetro, e quel perimetro è il mercato autorizzato. Chi si autoesclude dall’Italia e poi apre un conto su un sito estero non ha trovato una scappatoia: ha semplicemente lasciato l’unico sistema che lo stava trattenendo.

Sull’informazione c’è una regola che vale la pena conoscere. L’art. 15, comma 2 prevede che ogni concessionario spenda lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. È una cifra che nessun operatore pubblicizza, ed è il modo in cui il sistema finanzia il messaggio opposto a quello che il sistema stesso vende.

Pubblicità e bonus: cosa si può dire e cosa conviene leggere

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con la legge 96/2018, è in vigore, e la citazione che ne fa l’ADM il 28 febbraio 2024 non ammette interpretazioni: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet. L’AGCOM vigila, con una sanzione pari al 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione. Lo stesso decreto promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve al gioco sicuro e responsabile e consente al concessionario di diffondere messaggi sociali o di gioco responsabile che portano il suo logo. È il motivo per cui, oggi, un operatore italiano non ti dice in televisione quanto sia bello scommettere: non può, e la multa è fissata a un valore che nessun ufficio marketing considera un costo accettabile.

Lo stato dell’arte, per chi segue la materia. Nel 2025 l’AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto. Il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale la questione del minimo fisso di 50.000 €. Due rinvii alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti: il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla necessità di notifica del divieto. Una proposta — un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 per togliere il divieto alla pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni — non è diventata legge, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Sui bonus la linea è netta e va detta, perché la confusione è comune: il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza del bonus. Un bonus di benvenuto è perfettamente legale; quello che non si può fare è pubblicizzarlo. Non esiste, in Italia, un tetto statutario all’importo dei bonus né un tetto ai requisiti di rigioco, quindi importi, requisiti e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore — ed è l’unico posto dove cercarli.

Quanto costa davvero un bonus

Torniamo al margine, perché è la chiave della faccenda. Su un mercato illustrativo a due esiti con quote decimali 1,90 e 1,90 il payout share è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Su un 1X2 a tre esiti lo stesso conto dà un payout share tra il 90 % e il 93 % e un margine tra il 7 % e il 10 %: una banda su un mercato illustrativo, non un dato rilevato. Ecco la proporzione da tenere a mente quando leggi un requisito di rigioco: ogni unità di puntata che ripassi dentro quel mercato costa in media il margine della casa. Rigiocare più volte l’importo di un bonus non è un passaggio neutro, è un pedaggio che si paga a ogni giro, e su requisiti pesanti il pedaggio può erodere una parte consistente del valore nominale del bonus.

Un dettaglio che nessun annuncio spiega: un bonus non è denaro. È un credito che si trasforma in denaro solo dopo che hai ripuntato l’importo richiesto, entro i termini, alle quote minime richieste. AdmiralBet è l’operatore che ha messo per iscritto un vincolo di tempo — autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, e dal 1° febbraio 2026 durate da 7 a 270 giorni o indeterminate con revoca possibile dopo 9 mesi — e bet365 elenca tra i suoi strumenti periodi di pausa e limiti di versamento. Il bonus è l’unica parte dell’offerta in cui il tempo lavora contro di te, non a tuo favore, ed è l’unico punto del conto in cui la fretta costa.

Le tre leve del costo si chiamano importo, durata e quota minima. Su ognuna di queste il giocatore ha una sola fonte: i termini dell’operatore. Il tempo meglio speso dell’intera operazione è quello che si passa a leggere tre righe in più prima di accettare una promozione.

Gioco responsabile: gli strumenti, uno per uno

Il primo strumento è il limite di deposito, e ha una proprietà che gli altri non hanno: lo scegli mentre apri il conto, prima di conoscere la partita che ti farà perdere. Un limite deciso a mente fredda vale doppio, perché è l’unico che non risponde all’emozione del momento. AdmiralBet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e distingue le due direzioni con precisione: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. La parte interessante non è il limite, è l’asimmetria. Ridurre è gratis; alzare costa una settimana.

Il secondo è l’autoesclusione, che AdmiralBet dettaglia in durate precise: 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e dal 1° febbraio 2026 durate da 7 a 270 giorni o indeterminate con revoca possibile dopo 9 mesi. È lo strumento più forte perché agisce su tutto il perimetro autorizzato, non su un singolo conto, e perché togliere il gioco da tutte le piattaforme insieme è molto più difficile che disinstallare un’app.

Il terzo è la pausa breve, che non richiede una decisione radicale. bet365 mette tra i suoi strumenti di gioco responsabile i periodi di pausa, i limiti di versamento, gli avvisi sull’attività di gioco e l’autoesclusione, e per i residenti in Italia indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Non tutti hanno bisogno della porta chiusa; molti hanno bisogno di un timer. Sapere che esiste una scala di strumenti, e non solo l’interruttore finale, è metà della questione.

Poi c’è la parte informativa, che è obbligatoria e che quasi nessuno nota: l’art. 15, comma 1 prevede messaggi automatici sulla durata della sessione e sulla spesa, e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno. Sono strumenti progettati per interrompere la continuità del gioco, e funzionano solo se non li si chiude per abitudine.

La difesa più semplice resta fuori dallo schermo: un budget mensile scritto da qualche parte, un taglio di giocata che non cambi quando perdi, e l’abitudine di decidere la puntata prima di vedere la quota. Chi gioca con questi tre elementi non ha bisogno del resto. Chi non li ha, può costruirli con gli strumenti del conto, e se il gioco smette di essere un gioco il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo è la porta giusta da aprire, con i servizi del sistema sanitario nazionale per chi vuole un percorso di cura.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Solo su eventi che stanno nel palinsesto che il concessionario prepara e che ADM approva, e ADM aggiunge gli eventi uno per uno: nel settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Se un campionato minore non compare, quella partita non è sul mercato regolamentato italiano.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM — quello letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ciascuna legata a un sito .it. La concessione è per sito, non per azienda, quindi la verifica si fa su quel sito: un nome che conosci da anni non è una prova.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota decimale, e il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Su 1,90 con 10 € puntati, che è un esempio e non un prezzo di nessun operatore, il ritorno è 19 € e il profitto netto 9 €. Nella multipla le quote delle singole giocate si moltiplicano in un prezzo unico.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Dal rapporto tra le quote dello stesso mercato: su un mercato illustrativo a due esiti con quote 1,90 e 1,90 la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), circa il 95 %, e il margine è il complemento, circa il 5 %. Su un 1X2 a tre esiti lo stesso conto dà un payout tra il 90 % e il 93 % e un margine tra il 7 % e il 10 %.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sul concessionario: è quanto riporta la stampa di settore, e per la propria posizione fiscale conviene consultare un commercialista. Vincite da siti non autorizzati seguono invece l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate, come redditi diversi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile; l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche self-limiti su tempo, spesa e perdita e messaggi automatici sull’attività. Un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni. Il valore del limite che ADM fissa nel bando non è pubblico.

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