Scommesse sportive sui campionati: chi ha la concessione ADM e chi no

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di registrazione sono verificati sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza dell’ADM.

Un pallone da calcio sul dischetto del centrocampo di un prato, alla luce del mattino
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Un bookmaker che accetta scommesse da un giocatore italiano ha bisogno di una concessione per il gioco a distanza, rilasciata sito per sito, e di un proprio sito sotto il dominio italiano. Non è un dettaglio burocratico: è la linea che divide due esperienze diverse dello stesso pomeriggio di calcio. Prima di quel confine ci sono l’autoesclusione che vale su tutta la rete autorizzata, un limite di deposito scelto in registrazione, una quota che il concessionario dichiara nei propri termini. Dopo il confine non c’è nulla di tutto questo, e la legge italiana considera reato partecipare a una scommessa raccolta da chi non ha la concessione. Sull’elenco pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli al 25 ottobre 2026 ci sono 52 righe, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito. La parte scomoda, quella che quasi nessun confronto scrive: quell’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi un nome presente non dimostra da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo dimostrano il sito e l’app dell’operatore, non la lista. Ed è esattamente per questo che dieci concessionari con una pagina di scommesse sportive meritano di essere letti uno per uno, non contati.

C’è poi una seconda cosa che vale la pena sapere prima di aprire un conto, e non ha niente a che vedere con la simpatia per una squadra. Ogni quota contiene, già dentro di sé, la parte che il bookmaker si tiene. Su un mercato a due esiti il numero è piccolo e sembra innocuo. Moltiplicato per il numero di giocate che una stagione comporta, smette di esserlo. Le concessionarie italiane partono tutte dalle stesse regole di base — età minima 18 anni, identificazione obbligatoria, limite di deposito, registro unico degli autoesclusi — e poi si dividono su tutto il resto: quanto pagano in fretta, quanto sono generose in palinsesto, quanto vincolano un bonus. Queste differenze, non il colore del logo, sono quello che il lettore porta a casa.

Un panorama in dieci righe: chi ha la concessione e con quale società

Il confronto parte dalla cosa più noiosa e più utile allo stesso tempo: chi è il concessionario. Il marchio che si vede sul sito quasi mai coincide con la ragione sociale che compare nell’elenco ADM. Eurobet Italia S.r.l. è la società dietro Eurobet, ma anche dietro bwin e Giocodigitale: una società può tenere più concessioni, perché la concessione è legata al singolo sito e non al gruppo. La stessa Goldbet Better Organization Italy S.p.a. compare sia per Goldbet sia per Lottomatica, che nella classifica del lettore sono due cose distinte perché lo sono nel prodotto. Azzurri Limited è la società di Betsson e di StarCasinò. Non è pignoleria: è il primo controllo che un giocatore attento fa quando vuole capire con chi sta aprendo un conto, e il numero di concessione che l’operatore scrive nei propri termini è il modo per farlo in trenta secondi.

Questa è la fotografia dei dieci concessionari esaminati, con il numero di concessione come compare nei loro termini e con quello che i loro stessi documenti dicono sul tema di questa pagina.

Operatore Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dichiarano i suoi termini sul gioco responsabile
Betfair 16028 — Betfair Italia S.r.l. Nessuna sezione dedicata nei dati consultati
BetFlag 16008 — Betflag S.p.a. Registrazione anche con SPID e CIE accanto al modulo classico; gioco vietato ai minori di 18 anni
Goldbet 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Nessuna sezione dedicata nei dati consultati
bet365 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Pause di gioco, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione; per i residenti in Italia il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22
Betsson 16027 — Azzurri Limited Nessuna sezione dedicata nei dati consultati
NetWin 16035 — Netwin Italia S.p.a. Nessuna sezione dedicata nei dati consultati
AdmiralBet 16048 — Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; in registrazione si impostano limiti di ricarica, di spesa e di tempo
Sisal 16020 — Sisal Italia S.p.a. Nessuna sezione dedicata nei dati consultati
Lottomatica 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Nessuna sezione dedicata nei dati consultati
William Hill 16044 — William Hill Malta Plc Nessuna sezione dedicata nei dati consultati

La colonna centrale racconta una cosa che sfugge a chi guarda solo i loghi: la ragione sociale è spesso maltese o comunque non ha il nome del marchio, mentre il sito è italiano e la concessione è italiana. È il modello previsto dal D.Lgs. 41/2024, che chiede una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo e lascia che il gruppo operi su più domini. Chi punta sul fatto che «il sito è .it quindi è italiano» ha ragione sul piano della licenza e torto su quello societario: la società che risponde è un’altra.

Nel complesso il panorama dei dieci copre un arco molto ampio di prodotto — dal bookmaker con exchange a chi vive di virtuali e casinò — ma nessuna di queste differenze di prodotto è ciò che rende un operatore conforme o no. Quello lo decide la riga dell’elenco ADM, e la riga dell’elenco è per sito.

La tabella lascia fuori una cosa che merita una riga a parte, ed è l’unica concessione di questo gruppo che non assomiglia alle altre per struttura: Betfair. La concessione 16028 è quella che il mercato descrive come la prima in Italia per il betting exchange, cioè la formula «punta e banca» prevista dall’art. 6, comma 1, lett. e) del D.Lgs. 41/2024, dove il giocatore può fare la banca e il concessionario si limita a mettere in contatto anonimo le due parti. Il conto non è quello di un bookmaker tradizionale e le regole del conto italiano seguono logiche proprie: la documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per gli account sull’exchange italiano, tra cui una puntata minima «back» di 200 centesimi con passi da 50 centesimi. Chi arriva dall’exchange internazionale trova un ambiente più stretto, e chi non ha mai visto un exchange trova un prodotto che nella sostanza gli altri nove non offrono.

Fondamenti: come funziona una concessione ADM e cosa cambia per chi scommette

Il meccanismo ha una data precisa e una legge che lo tiene in piedi. La materia è regolata dal Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Il regolatore è l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, scritta ADM (ex AAMS) — il mercato continua a dire AAMS, e le due sigle indicano lo stesso ufficio in momenti diversi della sua storia. Le licenze non sono aperte a chiunque le chieda: sono concessioni assegnate con gara pubblica.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Vale la pena fermarsi sul bando, perché il numero spiega il resto. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni di durata, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. L’art. 6, comma 3 fissa il tetto dei nove anni senza rinnovo automatico: significa che nessun operatore compra una posizione perpetua, e che tra qualche anno il panorama si ridiscute. I requisiti non sono solo economici. Servono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno a rispettare i limiti di deposito che ADM stabilisce nel bando (art. 6, comma 5). Condizioni della concessione e regime fiscale restano fissati per tutta la durata (art. 4, comma 3 e art. 5, comma 3): è la ragione per cui un operatore non può cambiare le regole del gioco a metà partita, per così dire, e per cui il fisco non gli presenta un conto diverso l’anno dopo.

L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che si possono offrire a distanza con una concessione: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori (betting exchange); bingo. Un concessionario può avere il diritto su alcuni di questi giochi in qualsiasi combinazione. Da qui nasce la precisazione che regge tutta la pagina: l’operatore che ha la concessione per le scommesse sportive non è necessariamente lo stesso che ha quella per il casinò, e sul piano pratico il fatto che un marchio operi un casinò non dice nulla sulle sue scommesse.

Il punto centrale per chi legge è un altro, ed è il più frainteso. L’elenco ADM non ha una colonna per i giochi. Un nome presente nella lista è un nome autorizzato a operare a distanza, non la prova che quel sito accetti scommesse su Serie A o su una partita di basket. Quella prova la dà il sito dell’operatore, che nel proprio palinsesto elenca gli eventi che accetta. Chi vuole la certezza su un evento specifico guarda lì — e guarda anche il palinsesto approvato, perché l’art. 2, lett. s) definisce il «palinsesto» come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato da ADM, e una scommessa si può prendere solo su eventi che stanno dentro quel programma approvato. ADM aggiunge gli eventi uno per uno: a settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 come primo partner, come riporta la stampa di settore. Quali sport e quali tipi di giocata stiano nel palinsesto di ciascun operatore è una cosa che si vede dal palinsesto stesso, non da una tabella esterna.

Tra i giochi che rientrano nella concessione sportiva ci sono gli eventi simulati, che la legge chiama «scommesse su eventi simulati» e definisce all’art. 2, lett. v): eventi sportivi, ippici e di altro tipo generati dal computer e mostrati con animazione o con un evento reale preregistrato. Tutti gli operatori grandi hanno una sezione «Virtuali», e questa pagina li tratta per quello che sono — un prodotto separato, con margini e frequenze sue, che non assomiglia al calcio vero. L’ippica in Italia è invece due cose distinte: le scommesse sulle corse dei cavalli, a quota fissa o a totalizzatore, dentro l’art. 6, comma 1, lett. a); e i «giochi di ippica nazionale» dell’art. 6, comma 1, lett. c), con vincente, accoppiata, tris, quarté e quinté di tipo totalizzatore, che richiedono una concessione propria.

E i limiti di puntata? Non esiste un tetto statutario in euro sulle scommesse sportive, o almeno non ne risulta uno. Gli strumenti che contano sono i due che il giocatore si dà da solo: i self-limits e il limite di deposito che sceglie in registrazione. Chi cerca «quanto posso puntare» trova la risposta nella propria configurazione del conto, non nella legge.

Il conto di gioco è il posto dove tutto questo diventa operativo, e la registrazione italiana non è un modulo da dieci secondi. Un conto richiede identificazione piena. Gli operatori offrono la registrazione classica con documento, e alcuni aggiungono SPID e CIE: BetFlag, per esempio, rimanda alle procedure con SPID e con CIE accanto al modulo tradizionale, e il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Goldbet consente anche la CIE attraverso un provider SPID. La parte che nessuno legge volentieri: senza SPID il conto va convalidato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati, come dichiarano le pagine degli operatori. La soglia dei 18 anni non è una cortesia commerciale: l’art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 41/2024 mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco e la legge italiana fissa l’età a 18 anni.

Normativa sui campionati esteri: cosa si può giocare e cosa rischia chi scommette fuori

La domanda che porta molti lettori su questa pagina non riguarda l’Inghilterra o la Spagna, ma l’Italia: quanto è solido il terreno su cui appoggio la schedina. La risposta comincia dalla lista. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e l’elenco dei siti di cui è inibito l’accesso, entrambi pubblici sui siti di ADM e della Guardia di Finanza. Per chi eroga connettività e per chi gestisce i pagamenti, disattendere un ordine di ADM costa da 30.000 € a 180.000 € per violazione. ADM reindirizza i domini inibiti verso una pagina di avviso.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il blocco lavora a livello DNS e qualche fornitore resta indietro: un provvedimento del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, e gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta. Le specularità tornano su nel giro di ore, e la parola che descrive il risultato è «oscurati». Chi pensa che l’elenco sia una lista chiusa si sbaglia; chi pensa che cliccare un dominio oscurato sia gratis si sbaglia di più.

Sul lato del giocatore la regola è dura e conviene scriverla senza addolcirla, perché è ADM stessa a formularla. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, nella lettura che ADM ne dà, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero; e anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro un singolo giocatore non risultano, ma la norma c’è e non è una clausola di stile. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Attenzione al confine: un nome assente dall’elenco non è la prova di un’offerta illegale, perché l’elenco non è esaustivo del mercato e altri concessionari esistono. Quello che si può dire con precisione è che Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non comparivano tra le 52 righe al 25 ottobre 2026; se abbiano ottenuto qualcosa dopo, questa pagina non lo sa.

Il confronto onesto tra le due strade è più squilibrato di quanto la pubblicità delle .com suggerisca. Una concessione ADM porta con sé il Registro Unico degli Autoesclusi, la vigilanza di ADM, strumenti di limite obbligatori e una giurisdizione italiana davanti a cui far valere un diritto. Un marchio .com privo di concessione non offre niente di tutto ciò, è esposto al blocco DNS e, come dichiara ADM, espone il giocatore a una sanzione di natura penale. Le licenze estere che questi siti esibiscono non hanno alcun valore in Italia. Chi sceglie quella strada lo fa sapendo che il posto in cui depositare una lamentela non esiste.

Prevenzione e tutela: i limiti ci sono, e il primo lo scegli tu

Qui il quadro italiano è più strutturato di quanto il giocatore medio immagini, e la prima cosa da capire è chi decide cosa. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 elenca gli strumenti: auto-limitazioni su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno.

La seconda cosa da capire è che il limite di deposito non è un’impostazione nascosta dentro un menu, ma una scelta che si fa in registrazione, su base settimanale o mensile. Da lì discende la regola più utile e meno pubblicizzata: abbassare un limite ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni di attesa. Chi ha provato a modificare un limite a caldo conosce già l’utilità di quel ritardo; chi non ci ha mai pensato ha appena scoperto il motivo per cui conviene impostare un limite basso subito. Sulla registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, con la stessa asimmetria: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

L’autoesclusione è il secondo strumento, e in Italia ha una caratteristica che i siti senza concessione non possono replicare. Il RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, blocca tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia e anche le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. È la stessa forbice che i siti di settore descrivono come conseguenza delle forme parziali di esclusione partite il 1° febbraio 2026.

Il punto che fa la differenza rispetto a un .com è tutto qui: una piattaforma senza concessione non è collegata al RUA, quindi chi si autoesclude lì dentro non è protetto, e la sua autoesclusione non ha alcun effetto sugli altri operatori. Chi ha bisogno di questo strumento lo deve usare dove ha effetto reale.

Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Il numero è un servizio pubblico, non un centralino commerciale, e vale la pena tenerlo presente anche quando si gioca senza problemi: serve a chi sta intorno a un giocatore, non solo a chi gioca.

C’è infine un obbligo che gli operatori pagano e che il lettore non vede mai. L’art. 15, comma 2 stabilisce che ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. Non è pubblicità dell’operatore: è la quota che il settore versa per parlare del rischio. Un giocatore che trova strano l’obbligo di un limite di deposito in registrazione può leggere quella cifra come l’altra faccia della stessa scelta legislativa.

Liquidazione e accredito: come si deposita e come si preleva su un sito italiano

Il denaro è la parte in cui le due strade si vedono meglio, e anche la più noiosa da documentare. La novità normativa più interessante è il «punto vendita ricariche» dell’art. 13, D.Lgs. 41/2024. ADM tiene un registro dei punti di ricarica — tabaccai, ricevitorie — e questi ricaricano il conto online solo su richiesta del titolare, dopo identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Un dettaglio che quasi nessuno legge: i punti di ricarica non possono pagare vincite né prelevare saldo. Sono un’entrata, non un’uscita. L’iscrizione al registro costa 100 € l’anno. Il contante che si porta in tabaccheria, quindi, ha un tetto settimanale e una direzione sola.

I canali che le pagine di confronto mostrano presso gli operatori ADM sono le carte, PostePay e altre prepagate, i portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, il bonifico, i voucher e le ricariche in tabaccheria come SisalPay e Mooney. Ogni operatore ha la propria lista nei termini, ed è lì che va letta: le differenze tra un operatore e l’altro stanno spesso in un metodo che manca, non in uno presente. Le criptovalute presso i concessionari ADM restano una questione aperta, e non risulta uno statuto che nomini canali approvati.

Sul prelievo c’è un incastro che conviene capire prima di toccarlo. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori privi di concessione; l’entrata in vigore non è confermata. È una norma pensata per chiudere i rubinetti alle .com, e la sua logica spiega perché convenga affidarsi a un conto che vive dentro il perimetro autorizzato: il denaro che resta in quel perimetro è denaro che il sistema dei pagamenti italiano riconosce.

La velocità di accredito è la voce su cui i siti di confronto costruiscono intere classifiche, e su cui questa pagina è costretta a essere sobria: i tempi di pagamento per operatore non sono un dato che si legga dai termini, ma dall’esperienza del singolo conto, dal metodo scelto e dal grado di verifica dell’identità raggiunto. Il fattore che li allunga quasi sempre non è l’operatore: è il conto convalidato a metà, o il metodo di prelievo diverso da quello del deposito. Chi apre un conto senza SPID e lo lascia nei 30 giorni di convalida scopre il blocco dei prelievi nel momento peggiore. Chi ha già completato l’identificazione e preleva sullo stesso canale con cui ha versato si trova in una fila diversa.

Tendenza e gestione della banca: perché il margine decide la stagione

La stagione di Serie A è lunga, e la cosa che pesa di più su un anno di giocate non è la sfortuna: è il prezzo medio della giocata. Ragionare sul «pronostico giusto» senza guardare quel prezzo è metà del mestiere. Un esempio aiuta più di un discorso, e resta quello che è — un esempio aritmetico, non una previsione su una partita.

Immaginiamo un mercato a due esiti, con entrambe le quote a 1,90, cioè un testa o croce con i due lati pagati uguale. La quota è un numero illustrativo, non un prezzo quotato da un operatore. La probabilità implicita di ciascun esito si legge come 1 diviso la quota: 1/1,90 ≈ 52,63 %, e sommando i due esiti si arriva a circa 105,26 %. Quello 0,26 punti in più sono il margine del bookmaker, e il pay-out del mercato è il suo complemento: la quota incorpora l’incasso che l’operatore restituisce ai giocatori, e quello che gli resta in tasca su ogni unità puntata, sempre in media e sempre su questo mercato, sta poco sopra il 5 %, con il decimale che balla a seconda di quante cifre si portano avanti nel calcolo. Non è un’unica cifra valida per tutti i campionati e tutti i mercati: è una banda che dipende dal palinsesto, dalla competizione, dal tipo di giocata e dalla liquidità di quell’evento. Su una partita di cartello di Serie A il margine compresso rispetto a un mercato di nicchia è la norma, non l’eccezione. E attenzione a un equivoco comune: il margine dello 1X2 non è il margine degli Under/Over, non è quello degli handicap e non è quello di una combo costruita da più partite.

Cosa significa in concreto. Con 10 € di puntata su ciascuna partita e dieci partite, il giro d’affari è di 100 €, e il margine di un mercato a due esiti pagato 1,90 lascia all’operatore, in media, una manciata di euro su quel giro: poco in valore assoluto, molto in proporzione. Chi gioca tutto l’anno al doppio del margine non sta puntando su pronostici peggiori, sta pagando un pedaggio più caro. È la ragione per cui il confronto tra le quote di due operatori sullo stesso evento dice più di qualsiasi recensione: la differenza si vede nella quota, non nella promessa della pagina promozionale.

Il limite dell’aritmetica è il punto in cui di solito il discorso si ferma, e va detto. Il margine stima quello che l’operatore trattiene in media su un gran numero di giocate su quel mercato, non quello che succederà al singolo giocatore su una singola partita: nessun conto dice se un evento si verificherà, e chi lo dicesse starebbe raccontando una cosa che non sa. Il margine non è nemmeno una tassa occulta né una previsione sul rischio di chi punta: è il prezzo pubblicato dentro la quota, visibile a chiunque sappia fare una divisione.

Il resto è gestione. Un conto con un limite di deposito scelto in registrazione, un’intenzione scritta su quanto si vuole spendere in un mese e la consapevolezza che il limite scende all’istante e risale in sette giorni sono tre decisioni prese a mente fredda che il giocatore non deve più prendere a mente calda. Chi scommette sull’arco di un campionato intero con questa attrezzatura non diventa un professionista: evita di scoprire a marzo quanto ha speso da agosto.

Formato, mercato e copertura: da 1X2 alle combo, con il prezzo sempre sotto

Le case italiane scrivono le quote con la virgola, e questa cultura decimale ha una conseguenza pratica che vale un capitolo: il prezzo di una singola è leggibile a colpo d’occhio, quello di una multipla no. Il primo strato di mercati è comune a quasi tutti: 1X2, Under/Over, GG/NG (goal/no goal), marcatori, cartellini, numero di goal, DNB, cioè il «rimborso in caso di pareggio», e gli handicap. Il secondo strato è la minestra riscaldata in chiave moderna: la stessa partita spacchettata in decine di micro-mercati — minuto del primo goal, tiri in porta, rigori, espulsioni, Rete Inviolata, risultato esatto — che sono il modo in cui un operatore vero differenzia il palinsesto senza cambiare una regola di gioco.

Il terzo strato è quello che sta cambiando il modo di giocare più di tutti: la combo, cioè la combinazione di più pronostici sulla stessa partita in un unico biglietto, e le funzioni che la circondano. Nasce come risposta a un’esigenza semplice — alzare la quota senza aggiungere partite — e ha un effetto non semplice sul prezzo: le selezioni non sono indipendenti tra loro, e la quota unica di una combo costata sullo stesso evento non si legge con la stessa matematica di una multipla su partite diverse. SNAI con la funzione My Combo permette di combinare più pronostici sulla stessa partita e di unire più My Combo su match o sport diversi (calcio, tennis e basket) nello stesso biglietto, con una quota unica. Betfair Sport propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, con la sezione Supercombo che raccoglie combo e mercati unici a quote maggiorate. bet365 ha Bet Builder+, che combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live, e offre Quote Maggiorate su centinaia di mercati ogni giorno.

La voce «quote maggiorate» merita una riga di sospetto, perché è la parola su cui il marketing fa più rumore. Una quota maggiorata è una quota migliore del prezzo standard su quel mercato: quando c’è, è un vantaggio reale e misurabile. Quello che non è, è una riduzione strutturale del margine, perché vale su eventi selezionati e per periodi definiti, e non si estende al resto del palinsesto.

Accanto ai mercati ci sono i formati: la singola, la multipla, il sistema — la formula che copre le combinazioni di una serie di pronostici e non tutte insieme — e il cash out, che in Italia si continua a chiamare così in inglese. Il cash out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca: Sisal lo offre tra le proprie funzioni, e SNAI lo mette a disposizione per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. Il prezzo della chiusura anticipata non è mai quello della giocata arrivata a destinazione: è la quota che l’operatore applica in quel momento, e conviene guardarla come si guarda un cambio, non come una clausola di salvataggio. Chi la usa come rete di sicurezza sistematica paga ogni volta quel servizio.

Infine una nota di metodo sulla lettura delle quote di campionato: una quota sul vincente del campionato non è una previsione, è il prezzo di una scommessa con un margine incorporato e un’incertezza che dura mesi. Il libro di un bookmaker su quel mercato è più generoso di quello di una partita singola, perché il rischio si distribuisce su una stagione e su tifoserie che puntano con il cuore. Trattarla come se fosse una profezia è l’errore che costa di più, ed è quello che nessun margine in tabella può correggere.

Competizioni, calendario e palinsesto: dove si gioca e cosa si trova dentro

La copertura di un operatore si divide in due cose che il lettore tende a confondere: quali competizioni offre e quanto profondo è il palinsesto dentro quelle competizioni. La prima è visibile subito, la seconda richiede qualche clic. Sul fronte italiano ed europeo la copertura tipica è larga: Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — e competizioni come Champions League, Europa League e Conference League, oltre a più di 20 tipologie di sport con risultati in diretta. Lottomatica copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita.

Sul calcio estero la domanda ricorrente è se convenga. La risposta è che il campionato estero non è automaticamente più generoso: porta più eventi e orari scomodi, e a volte meno liquidità sui mercati di nicchia. Chi segue la Premier League per abitudine trova un palinsesto profondo; chi cerca il campionato esotico trova spesso una sola riga di mercati e un margine che non invita.

Il basket è l’altro sport con una base solida di appassionati, e i bookmaker italiani lo trattano bene: la NBA resta la competizione più coperta, seguita dai campionati europei e dal basket italiano, che nelle app dei concessionari compare stabilmente accanto al calcio. Chi cerca «bookmaker campionati di basket» trova in pratica gli stessi nomi del calcio, con profondità variabile a seconda del periodo e delle competizioni in corso.

Gli altri sport seguono il calendario più che la passione: tennis tutto l’anno, pallavolo e basket nella stagione invernale, Formula 1 e MotoGP nel fine settimana, ippica di continuo. bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e offre scommesse su Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. L’app bet365 ospita decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. L’app NetWin propone scommesse su calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. Sisal indica nella propria app oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv e reality show) e di politica (elezioni) — e su questo la posizione è netta: il palinsesto non sportivo è una curiosità, non una ragione per aprire un conto.

Il live è il vero misuratore della maturità tecnologica di un operatore, perché richiede latenza bassa, streaming e aggiornamento continuo delle quote. Le scommesse live di Eurobet si raggiungono dall’icona Live e comprendono calcio, tennis, basket e pallavolo. Planetwin365 offre eventi sportivi in diretta streaming, con un palinsesto quotidiano che comprende tennis, basket, pallavolo e tennis tavolo. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e a un’offerta di streaming gratuito. Va tenuto fermo un punto: le regole ADM sui mercati live, sui ritardi e sugli eventi non risultano, e non esiste qui un elenco dei mercati live disponibili. Chi vuole sapere cosa sia giocabile in un certo minuto guarda il palinsesto dell’operatore, non una tabella.

A chiudere l’offerta c’è il mondo dei virtuali e dei giochi simulati, che è il posto in cui gli operatori italiani si assomigliano di più e si differenziano di più. Sisal ha un Virtual da oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster. Goldbet gestisce la Goldbet League, campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema, e le Goldbet Racing, corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. I Virtuali di Lottomatica comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Nella sezione Virtual di Eurobet si scommette su partite di calcio simulate (Campionato, Big Match, Derby), corse di cavalli (Galoppo), corse di cani (Levrieri Reali) e Palline 2.0. Chi passa dalle partite vere a quelle simulate lo fa di solito per riempire un pomeriggio vuoto: è un prodotto con cadenze e margini propri, e va trattato come tale.

Un’ultima cosa che riguarda la scelta e che vale più di un elenco di campionati: la ricchezza del palinsesto è una forma di tutela. Più competizioni e più mercati significano più concorrenza interna tra i prezzi e più occasioni di trovare una quota decente su un evento che si conosce davvero. Il palinsesto di un campionato che non si segue è solo rumore.

I dieci concessionari, uno per uno

L’ordine che segue è quello dei profili, non una graduatoria: nessuno di questi dieci è «il migliore» in assoluto, e il punto di questa pagina è che la scelta cambia con il lettore. Tutti e dieci sono sulla lista ADM al 25 ottobre 2026, ognuno con il proprio sito .it e il proprio numero di concessione. Quello che li distingue sono il prodotto, il tipo di offerta e la trasparenza con cui le condizioni sono scritte.

Betfair: il conto che assomiglia a una sala di scambio

Betfair Italia S.r.l. opera con la concessione 16028 sul proprio dominio italiano, ed è il nome che il mercato descrive come il primo exchange arrivato in Italia. Sull’app Betfair Sport i mercati si chiamano Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, e c’è una sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Letta da fuori, l’app sembra quella di un bookmaker come gli altri, ed è la parte che inganna: il conto italiano sull’exchange funziona con regole proprie, la documentazione riportata parla di regole aggiuntive per gli account sull’exchange italiano, compresa una puntata minima «back» di 200 centesimi in passi da 50 centesimi.

Per il lettore di questa pagina la questione è di tipo, non di qualità. Chi arriva cercando la schedina del sabato trova un ambiente che chiede più attenzione del solito, e in cambio dà qualcosa che gli altri nove non hanno: la possibilità di fare la banca e non solo di puntare. Il margine su un exchange, per inciso, ha una logica diversa da quella di un mercato a quota fissa, ed è la ragione per cui i prezzi non si confrontano riga per riga con quelli di un bookmaker tradizionale. Se il lettore scommette una volta a settimana per divertimento, questa non è la strada più semplice; se ha già in mente il concetto di «punta e banca», è l’unico dei dieci che lo offre davvero.

BetFlag: identificazione moderna e bonus di benvenuto scritto per intero

Betflag S.p.a. è la società dietro la concessione 16008. Il suo tratto distintivo nella lista è l’apertura del conto: il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, con l’avvertenza che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Per un mercato in cui il blocco dei prelievi arriva dai 30 giorni di convalida non completata, avere due strade di identificazione digitale non è una comodità da poco. È il tipo di dettaglio che non finisce nella pubblicità e che decide se il primo prelievo passa liscio.

Il Welcome Bonus Sport è pari al 100 % del primo deposito, accreditato su saldo, fino a 5.000 €. Un tetto di 5.000 € è alto per il mercato italiano, e va letto per quello che è: il massimo dell’accredito, non una promessa di accredito. Chi deposita 20 € non riceve 5.000 €, riceve il 100 % di 20 €. L’offerta è una delle poche di questo gruppo con i due numeri — percentuale e tetto — dichiarati insieme, e questo è già un argomento a favore: le condizioni che si leggono in una riga sono condizioni che si possono valutare.

La conclusione pratica è che BetFlag si presenta come la scelta più lineare per chi vuole un bookmaker italiano con un’offerta di benvenuto leggibile e non ha intenzione di fare dell’esperienza di registrazione un ostacolo. Chi cerca funzioni esotiche le trova altrove, chi cerca pulizia qui sta bene.

Goldbet: il concessionario che si prende il campionato virtuale

La concessione 16009 appartiene a Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società che compare dietro Lottomatica: due marchi, una struttura. L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e chi scarica l’app e si registra può ricevere il bonus di benvenuto.

Il pezzo su cui Goldbet costruisce la propria identità è però il virtuale. La Goldbet League è un campionato di calcio virtuale in animazione 3D con 10 eventi in contemporanea, giocabile in singola, multipla, plurima e sistema; le Goldbet Racing sono corse virtuali di cavalli e cani con partenze ogni 5 minuti. Sul calcio reale i mercati indicati comprendono 1X2, marcatori, cartellini, numero di goal, minuto del primo goal e quote speciali come Rete Inviolata, Tempo con più Gol, segna primo goal e segna ultimo goal.

La conseguenza per il lettore è una separazione netta. Chi vuole giocare il virtuale cinque minuti dopo cena ha qui un prodotto costruito con una certa cura, con partenze ogni cinque minuti e un’animazione curata; chi cerca il calcio vero trova un’offerta completa ma non particolarmente distintiva rispetto ai grandi nomi. Il difetto strutturale è il rovescio della medaglia: su questa pagina la concessione 16009 compare due volte, per Goldbet e per Lottomatica, e un confronto che non guardasse al di là dei marchi rischierebbe di presentare come concorrenti due cose che appartengono alla stessa società.

bet365: palinsesto enorme, tutele scritte con il numero dentro

Hillside (New Media Malta) Plc opera la concessione 16030 sul sito italiano. bet365 è l’operatore che su questa pagina ha la documentazione più densa sul gioco responsabile: gli strumenti comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22. Un operatore che scrive il numero del servizio pubblico accanto ai propri strumenti fa una cosa che gli altri otto della lista non fanno.

Sul prodotto, bet365 si presenta come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League e copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. L’app contiene decine di migliaia di mercati live e la Diretta TV con centinaia di migliaia di eventi l’anno, tra cui calcio, NBA e NFL, oltre a statistiche sportive, notifiche personalizzate e Live Golf Tracker. Bet Builder+ combina i mercati più popolari di eventi selezionati in un’unica scommessa, pre evento e live, e le Quote Maggiorate coprono centinaia di mercati ogni giorno. Vale la pena notare che bet365 compare anche come primo partner della Setka Cup, l’evento autorizzato da ADM a settembre 2026: un operatore che entra per primo su un palinsesto nuovo è un operatore che investe nella relazione con il regolatore.

Il limite di questa posizione è il rovescio dell’abbondanza: un palinsesto di decine di migliaia di mercati è anche un palinsesto in cui il margine varia molto da mercato a mercato, e la quota «maggiorata» del giorno non dice nulla sul prezzo medio del resto. Chi cerca la profondità la trova qui; chi cerca la semplicità si perde.

Betsson: sport e casinò nello stesso contenitore

Azzurri Limited è la società della concessione 16027 — la stessa che compare dietro StarCasinò, dettaglio che dice molto sul tipo di gruppo. L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. Il nome dell’app dichiara la strategia: sport e casinò in un unico ambiente.

Questo profilo ha un effetto preciso sul lettore di questa pagina. Chi arriva sul calcio e vuole restare sul calcio trova tutto quello che serve — pre-match, live, i mercati classici — ma il contenitore lo porta continuamente altrove, e la separazione tra i due mondi è meno netta di quanto sarebbe comoda per chi ha un budget da difendere. Non è un difetto del prodotto sportivo: è una caratteristica del posizionamento. Il giocatore che vuole un solo conto per tutto ci sta comodo; chi invece ha deciso di giocare solo scommesse sportive deve imporsi una disciplina che l’interfaccia non gli suggerisce.

NetWin: molti sport, cadenze rapide e un nome nuovo

Netwin Italia S.p.a. tiene la concessione 16035. L’offerta sportiva è ampia e orizzontale: calcio, tennis, basket, automobilismo, pallavolo, motociclismo, hockey, ciclismo, golf, baseball ed esports sull’app, con centinaia di eventi virtuali con partenze ogni 2 minuti, mercati come 1X2, combo bet e marcatori e live score. La presenza degli esports nella lista degli sport è una delle poche di questo gruppo in cui la voce compare in modo esplicito tra le discipline coperte, e dice qualcosa sul pubblico a cui l’operatore guarda.

Il profilo che emerge è quello di un operatore con un prodotto costruito sull’ampiezza e sulle cadenze brevi: molti sport, molti eventi virtuali, partenze ogni due minuti. Per un giocatore che vuole copertura su discipline minori — pallavolo, hockey, ciclismo — questo è un argomento concreto, perché gli operatori che coprono tutto sono pochi. Il rovescio è la profondità: un palinsesto orizzontale non garantisce molti mercati per evento, e su una partita di hockey o di pallavolo il lettore può trovare meno scelte di quante ne troverebbe su un mercato di punta. Serviceable copertura larga, insomma, ma da verificare sul singolo evento prima di puntare.

AdmiralBet: la pagina che spiega le regole meglio di tutte

Admiral Bet S.r.l. opera la concessione 16048, ed è l’operatore di questo gruppo con la documentazione più esplicita sui propri strumenti di tutela. Le condizioni prevedono l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia; dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile; un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato dopo 7 giorni.

Quello che colpisce non è la presenza degli strumenti — sono obbligatori per tutti i concessionari — ma il fatto che siano scritti con i numeri e le date dentro. Un intervallo dichiarato da 7 a 270 giorni con la possibilità di revoca dopo 9 mesi è un’informazione che un giocatore può usare per decidere prima di averne bisogno; la stessa informazione in forma generica non serve a niente. È anche il caso più chiaro di come le condizioni italiane stiano cambiando: la forbice è diversa da quella delle vecchie 30/60/90, e chi ha letto i termini anni fa ha in testa un’informazione vecchia.

Il limite di AdmiralBet in questo confronto non riguarda la tutela ma la visibilità dell’offerta sportiva: i materiali consultati descrivono con precisione i meccanismi del conto e molto meno i mercati sul campo. Chi ha come priorità la chiarezza delle regole trova qui il riferimento; chi confronta palinsesti deve guardare altrove.

Sisal: il palinsesto più raccontato e la funzione da leggere due volte

Sisal Italia S.p.a. detiene la concessione 16020. I numeri dichiarati sono i più alti del gruppo: oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Tra le scommesse proposte figurano la Scommessa DUO, la Supercombo, la Supercoppia, i mercati Goal, No Goal e Multigoal e le giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; la funzione Cash Out permette di chiudere la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Sul bonus di benvenuto, per riceverlo bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si può spendere su tutti gli eventi in palinsesto. La sequenza è chiara e la spendibilità è ampia, ma è proprio la seconda parte a meritare attenzione: «spendibile su tutti gli eventi in palinsesto» è una condizione generosa sul fronte delle giocate ammesse e non dice nulla sul rigioco.

Il Cash Out è la funzione che questa pagina leggerebbe due volte. Serve a chiudere una giocata prima della fine dell’evento, e il prezzo della chiusura lo fa l’operatore in quel momento: non è una rete di sicurezza gratuita, è una compravendita. Con un palinsesto di 15.000 eventi live, la tentazione di usarlo spesso è alta, e chi lo fa sistematicamente paga il servizio ogni volta. Detto questo, per chi vuole scegliere tra molti eventi live e una copertura streaming insolitamente ampia — anche volley e tennis — Sisal è il nome con più sostanza della lista.

Lottomatica: il marchio generalista con la struttura societaria condivisa

La concessione 16010 è di Goldbet Better Organization Italy S.p.a., la stessa società di Goldbet. L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. I Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli (trotto e galoppo) e corse di levrieri, con scommesse come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio.

Il profilo è quello del grande marchio conosciuto dal pubblico generalista, che porta con sé un vantaggio poco romantico ma reale: la riconoscibilità. Su Serie A e sulle grandi competizioni europee l’offerta è completa, e per il giocatore occasionale la differenza tra Lottomatica e i concorrenti è minima sul prodotto. La differenza che conta sta nella riga sopra: chi apre un conto Lottomatica e un conto Goldbet sta aprendo due conti presso la stessa società, con la stessa concessione alle spalle su due siti diversi. Per chi confronta per davvero, questa è la prima cosa da sapere prima di parlare di quote.

Per il lettore che cerca i campionati italiani e non vuole sorprese, Lottomatica è la scelta a basso attrito: copertura completa, virtuali compresi, nessuna funzione che richieda un manuale. Chi cerca un posizionamento preciso, qui non lo trova — ed è esattamente il punto di un marchio generalista.

William Hill: la freebet settimanale con il cancello più alto del gruppo

William Hill Malta Plc opera la concessione 16044. L’offerta di questo operatore si legge tutta in un meccanismo: l’Extra Bet Club assegna una freebet da 5 € alla settimana per la stagione di Serie A, fino a 100 €, a chi gioca una multipla di almeno 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0. È la condizione più articolata di questa lista, e va contata per quello che è: quattro requisiti simultanei.

Guardiamo il cancello. Una multipla da 20 € con almeno 5 eventi e quota totale minima 10.0 è una giocata che la maggior parte dei lettori non fa con regolarità: cinque selezioni in un solo biglietto significano cinque modi di sbagliare, e una quota complessiva di 10.0 significa che l’operatore si aspetta che quella giocata arrivi raramente. Il premio è una freebet da 5 €, e una freebet non è denaro: la sua vincita si incassa, la sua puntata no. Messe insieme, le due cose dicono che il Club premia soprattutto chi gioca già multiple aggressive — cioè chi ha una tolleranza al rischio che la maggior parte dei giocatori occasionali non ha.

Chi invece gioca singole da 10 € trova qui poco: il meccanismo è costruito per un altro profilo, e la sequenza settimanale degli accrediti fino al tetto di 100 € funziona solo per chi quella multipla la mette giù ogni settimana per mesi. Per quel giocatore, la freebet è un rimborso parziale strutturato; per tutti gli altri è una promozione da leggere e lasciare lì.

Domande frequenti

Su quali eventi si può scommettere presso un bookmaker con concessione ADM?

Sugli eventi che stanno nel palinsesto approvato dall’ADM: l’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024 lo definisce come il programma di eventi e tipi di giocata predisposto dal concessionario e approvato dall’Agenzia, e fuori da quel programma non si può prendere una scommessa. Il palinsesto viene aggiornato evento per evento, quindi la lista completa è quella che l’operatore pubblica sul proprio sito e nella propria app.

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si controlla il nome sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’ADM, che al 25 ottobre 2026 contava 52 righe con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un solo sito .it. In alternativa si leggono i termini dell’operatore, che indicano numero di concessione e società. Attenzione: l’elenco non ha una colonna per i giochi, quindi non dimostra l’offerta sportiva.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Si moltiplica la puntata per la quota: 10 € a quota 1,85 restituiscono 18,50 €, di cui 8,50 € sono profitto netto. In una multipla si moltiplicano tra loro le quote dei singoli eventi e si ottiene un’unica quota, poi si moltiplica per la puntata. Le quote italiane sono decimali, con la virgola: 1,85, 2,10, 10.0.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si converte ogni quota nella probabilità implicita, cioè 1 diviso la quota, e si sommano tutti gli esiti dello stesso mercato. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma è circa 105,26 %: quel 5,26 % circa è il margine, o meglio il complemento del pay-out, che è la parte restituita ai giocatori. È una banda, non una cifra fissa, e vale per quel mercato e non per l’intero palinsesto.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Sul gioco raccolto da un concessionario ADM l’imposta unica la paga l’operatore, e la stampa di settore riporta che le vincite arrivano al giocatore al netto, senza dichiarazione nel modello dei redditi. Non è una conferma di fonte fiscale ufficiale: chi ha una posizione da chiarire si rivolge a un commercialista. Diverso il caso delle vincite da siti esteri, che l’Agenzia delle Entrate tratta come redditi diversi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Il limite di deposito si sceglie in registrazione, su base settimanale o mensile, e da lì si modifica con una regola asimmetrica: abbassarlo ha effetto immediato, alzarlo richiede sette giorni. La cifra non è fissata dalla legge per tutti allo stesso modo. Sull’autoesclusione, invece, il registro unico vale su tutte le piattaforme autorizzate in Italia, e non sui siti senza concessione.

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