Ante-post scommesse 2026: dieci concessionari ADM, un solo test che conta

Updated Ottobre 2026
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Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026, con le concessioni verificate sull’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM (ex AAMS).

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
Le condizioni di Admiralbet prevedono l'autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia.

Una scommessa ante-post si gioca prima che l’evento cominci, e in Italia si gioca solo su ciò che ADM ha approvato riga per riga nel palinsesto del concessionario. Questa è la parte che quasi nessuno legge prima di aprire un conto. Il resto — quote, bonus, quote maggiorate — viene dopo, e vale meno di quanto sembri.

Il calendario decide prima del quote: cosa sono le ante-post scommesse

Il termine «ante-post» non compare nella legge italiana. Comparirà nella testata di un sito britannico, in un titolo di giornale sportivo, in una riga di un comparatore; nella terminologia di ADM e dei concessionari la stessa cosa si chiama scommessa pre-match o pre evento, e sta dentro il palinsesto.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
Gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull'attività di gioco e auto esclusione.

Il palinsesto, all’art. 2, lett. s) del D.Lgs. 41/2024, è il programma degli eventi — sportivi, ippica compresa, e non sportivi — e dei tipi di giocata che il concessionario predispone e che ADM approva. La conseguenza è secca: puoi giocare solo su eventi che stanno in quel programma, e ADM li autorizza uno per uno. A settembre 2026 ha autorizzato la Setka Cup, con bet365 primo partner, come riporta la stampa di settore. Un torneo che il bookmaker pubblicizza e ADM non ha ancora approvato non esiste, per quanto bella sia la quota.

Questo sposta la domanda. Il tifoso cerca la quota sulla sua squadra; la domanda utile è se l’evento è nel palinsesto approvato di quel concessionario e se la finestra in cui accettare giocate non sia già chiusa. Le ante-post si aprono settimane o mesi prima, e la finestra si chiude quando l’operatore decide — o quando il regolamento di quel mercato prevede la chiusura.

Cosa succede davvero quando l’evento cambia

Una scommessa pre-match su un evento che slitta di una settimana, che si gioca a porte chiuse, che viene rinviato o annullato, è la situazione ordinaria delle ante-post. Tutto dipende dal regolamento della singola giocata: alcuni mercati restano validi fino alla conclusione effettiva, altri si chiudono alla data originaria, altri vengono rimborsati. Le condizioni sono quelle che l’operatore pubblica, e vanno lette su quel mercato, non in una pagina generale sui «rimborsi».

Un rimborso, quando arriva, riporta la puntata sul conto. Non è una vincita, non genera profitto, e non consuma un requisito di puntata se il bonus è già stato giocato — ma se il bonus è ancora da liberare, la puntata rimborsata di solito non conta come giocata valida. È il tipo di dettaglio che si scopre tardi.

Dal calendario al biglietto: come si costruisce una giocata ante-post

Il calcio occupa la fetta più grande: Champions League, Serie A, Serie B, Serie C, i grandi tornei internazionali, la Premier League. Intorno ci sono tennis, basket, ippica, Formula 1, MotoGP, volley, rugby, golf e persino eventi non sportivi: Eurobet arriva a musica, cinema, tv, reality show ed elezioni politiche. È un dato che dice molto su quanto largo sia il concetto di «evento» nel palinsesto italiano.

Sul piano pratico la scelta è tra quattro forme di biglietto: singola, multipla, sistema e la combinazione costruita sulla stessa partita. SNAI, con My Combo, permette di unire più pronostici sullo stesso match e di collegare più My Combo su partite o sport diversi — calcio, tennis, basket — in un unico biglietto con una quota sola. Betfair porta l’idea all’estremo con la sezione Supercombo, combo e mercati unici a quote maggiorate.

Poi c’è la funzione che ha cambiato il modo di stare davanti a una partita: il cash out, che chiude la giocata prima che l’evento finisca. Lo offrono SNAI e Sisal tra quelli qui esaminati. Su un’ante-post ha un effetto interessante: la quota si muove molto prima del fischio d’inizio, e la finestra per uscire in utile si apre e si chiude dentro quel movimento.

Il margine: perché 1,90 / 1,90 non è un mercato equo

Un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 sembra il massimo dell’onestà. Non lo è. La quota dice quanto ti paga, non quanto vale il mercato.

Prendiamo due esiti e due quote uguali, 1,90 e 1,90. La somma degli inversi vale 1/1,90 + 1/1,90, cioè 1,0526 circa. La quota di ritorno del mercato è l’inverso di quel numero: 0,95, ovvero 95 %. Il margine è quel che resta: circa il 5 %, che è la quota che il bookmaker trattiene su ogni unità puntata su quel mercato.

Sembra poco, e su una singola non si sente. Il margine però non è una tassa una volta sola: si applica a ogni giocata, e in una multipla le quote si moltiplicano mentre i margini dei singoli mercati si sommano dentro il prezzo finale. Con quattro leg a margine 5 % il biglietto porta dentro circa un quinto del valore della puntata — che sul pallone, dove la quota è quasi sempre più alta di 1,90, resta una stima: la banda reale di un mercato a due esiti come questo sta tra il 4,5 % e il 5,5 % a seconda di quanto l’operatore stretto il prezzo sui due lati.

Ecco la prima cosa da guardare su un’ante-post: non la quota più alta in vetrina, ma quanto largo è il mercato. Su un torneo lontano, con poca liquidità e informazioni scarse, il margine si allarga — non perché l’operatore sia avido, ma perché nessuno sa prezzare quella partita.

Dove finisce il biglietto: conto, identità e tempi

Il conto di gioco richiede identificazione piena. Si apre con la procedura classica — modulo, documento — oppure con SPID o CIE: BetFlag rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione tradizionale. Il gioco è vietato ai minori di 18 anni.

Vale la pena dire cosa succede a chi apre il conto senza SPID. La registrazione va completata entro 30 giorni, come indicano le pagine degli operatori, altrimenti il conto viene sospeso e i prelievi bloccati. Trenta giorni sembrano tanti finché non si prova a prelevare una vincita il trentunesimo.

Anche il deposito ha una forma obbligata. Il conto si ricarica con carta, PostePay e altre prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, e con ricariche in contanti nei punti vendita ricariche — tabaccai e ricevitorie, che secondo l’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 versano sul conto solo su richiesta del titolare dopo identificazione, con gli strumenti già comunicati al concessionario o in contanti fino a 100 € a settimana in totale, e che non possono pagare vincite né rimborsare il saldo. Il registro dei punti vendita costa 100 € l’anno. La ricarica non è un prelievo: sono due cose diverse, e il tabaccaio può fare solo la prima.

Le dieci piattaforme con concessione ADM a confronto

Dieci concessionarie, dieci numeri di concessione, dieci siti .it. Il punto di partenza è questo: la concessione è rilasciata per sito, non per azienda, e una stessa società può gestirne più di uno — Eurobet Italia S.r.l., per esempio, amministra Eurobet, Bwin e Gioco Digitale. Chi presenta il conto è quasi sempre un soggetto diverso dall’insegna: bet365 è di Hillside (New Media Malta) Plc, Betsson di Azzurri Limited, Goldbet e Lottomatica della stessa Goldbet Better Organization Italy S.p.a.

Il quadro che segue mette accanto la concessione e quello che i termini e le schede dei singoli operatori dicono sul soggetto di questa pagina.

Brand Numero di concessione ADM e concessionario Cosa dicono i termini dell’operatore su palinsesto e pre-match
Goldbet ADM n. 16009 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport dall’app
Eurobet ADM n. 16012 — Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto dal calcio, tennis e basket a F1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a spettacolo e politica
SNAI ADM n. 16032 — Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi; mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, con Cash Out
Sisal ADM n. 16020 — Sisal Italia S.p.a. Oltre 1.000 eventi al giorno e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di calcio, volley, tennis e basket
NetWin ADM n. 16035 — Netwin Italia S.p.a. Bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservato ai nuovi giocatori con conto verificato
Betsson ADM n. 16027 — Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
AdmiralBet ADM n. 16048 — Admiral Bet S.r.l. Autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni o a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme autorizzate in Italia
Betfair ADM n. 16028 — Betfair Italia S.r.l. Esito Finale, Under/Over, Multigol e combo, più la sezione Supercombo con mercati unici a quote maggiorate
bet365 ADM n. 16030 — Hillside (New Media Malta) Plc Official Global Betting Partner della UEFA Champions League; Premier League, Champions, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis
Lottomatica ADM n. 16010 — Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1 e MotoGP, con quote e risultati in tempo reale e streaming

Due nomi nella colonna delle concessioni si ripetono di proposito: Goldbet e Lottomatica portano lo stesso concessionario e numeri diversi perché le concessioni sono due, una per sito. Chi confronta per «azienda» sbaglia unità di misura. E il codice non dice nulla sul prodotto: un concessionario può avere diritto a scommesse sportive, poker e giochi di abilità, casinò, exchange e bingo in qualunque combinazione, quindi un nome sull’elenco non prova da solo che quel sito offra scommesse sportive. Lo prova il sito dell’operatore, con il suo palinsesto e la sua app.

Le colonne non vanno lette come un punteggio. Tre schede descrivono il prodotto sportivo, tre descrivono soprattutto il meccanismo di tutela, una descrive un bonus: sono informazioni di tipo diverso, e il valore di ciascuna dipende da cosa cerca il lettore. Chi vuole capire quanto è largo il palinsesto guarda Sisal, Eurobet e Lottomatica. Chi apre un conto per la prima volta guarda NetWin e AdmiralBet.

Verificare la concessione: l’unico test che conta davvero

Tutto ciò che sta sopra poggia su un elenco. ADM tiene l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza, aggiornato e pubblico: 52 righe al 25 ottobre 2026, codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. Quella è la verifica, e non richiede competenze particolari.

Il metodo è meccanico. Si apre l’elenco, si cerca il nome del concessionario, si confronta il numero con quello che l’operatore dichiara nei propri termini e condizioni — ogni concessionario è tenuto a indicare concessione e società — e si controlla che il sito che si sta guardando sia quello associato a quella riga. Un sito che non compare, o che compare con un numero diverso da quello dichiarato, chiude la questione.

C’è un secondo elenco, e non è meno utile: quello dei siti inibiti, tenuto da ADM con la Guardia di Finanza e Sogei, pubblico sui loro siti. ADM reindirizza i domini inibiti a una pagina di avviso. Il blocco opera a livello DNS e qualche fornitore di accesso resta indietro; un’ordinanza del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini secondo la stampa di settore, gli aggiornamenti del 2026 ne aggiungono da decine a centinaia alla volta, e i mirror ricompaiono nel giro di ore. Il verbo giusto è «oscurati», e non è una condizione stabile.

Fuori dai 52 nomi restano marchi che il pubblico italiano conosce bene: al 25 ottobre 2026 Unibet, Betway, 1xBet e 22bet non sono tra le righe dell’elenco. Non è un giudizio sul loro prodotto. È la constatazione che il posto in una classifica non è una concessione, e che un comparatore che li elenca insieme ai concessionari sta mescolando due categorie.

La cornice normativa: cosa cambia per chi scommette

Il regolatore è l’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, che il mercato continua a chiamare AAMS. La disciplina di riferimento è il D.Lgs. 25 marzo 2024, n. 41, «Riordino del settore dei giochi pubblici, a distanza», pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Non sono licenze aperte: le concessioni si assegnano per gara pubblica, e sotto l’art. 6, comma 3 durano al massimo nove anni senza rinnovo. La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il regime nuovo è partito il 13 novembre 2025. I requisiti includono una società di capitali con sede nello Spazio economico europeo, un piano di investimenti e l’impegno sui limiti di deposito che ADM fissa nella gara; condizioni e regime fiscale restano fissi per tutta la durata.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
In registrazione Admiralbet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Cosa si può giocare lo dice l’art. 6, comma 1: scommesse a quota fissa e a totalizzatore su eventi sportivi, simulati compresi, e su corse di cavalli; totalizzatori sportivi e ippici; giochi di ippica nazionale; giochi di abilità, carte e giochi di sorte a quota fissa; scommesse a quota fissa con interazione diretta tra giocatori, cioè l’exchange; bingo. Il betting exchange è un gioco separato, con regole proprie: il giocatore può fare la punta o la banca e il concessionario si limita a metterli in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti sull’exchange italiano, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50, mentre un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla e il prelievo cade sul concessionario. I marchi che oggi gestiscono un exchange e le sue regole di commissione non sono noti da qui.

Il palinsesto, però, resta la chiave di tutto, e va detto con precisione: quali sport e quali tipi di giocata contenga non è fissato da qui. ADM aggiunge gli eventi uno alla volta. Gli e-sport sono una casella aperta. Il totalizzatore sportivo è previsto dalla legge, ma se un marchio online lo offra non risulta. Le corse di cavalli sono due cose distinte — scommesse sulle corse dentro la lett. a) e giochi di ippica nazionale con concessione propria alla lett. c) — e anche qui, se un marchio prenda i totalizzatori ippici online non è dato sapere. Documentarsi prima di giocare un mercato esotico è più utile che fidarsi della vetrina.

Cosa costa pubblicizzare, e perché non è un dettaglio per il giocatore

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, convertito con L. 96/2018, è in vigore. ADM lo cita il 28 febbraio 2024: «è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e internet». A vigilare è AGCOM, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e almeno 50.000 € per violazione. Il decreto stesso, all’art. 3, lett. l), promuove la pubblicità del gioco pubblico che serve il gioco sicuro e responsabile, e consente al concessionario messaggi sociali o di gioco responsabile con il proprio logo.

Sul fronte applicativo: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto, secondo la stampa di settore; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte Costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia UE sono pendenti, il C-421/24 sulla responsabilità delle piattaforme e il C-194/25 sulla notifica della norma. Un emendamento di Forza Italia alla legge di bilancio 2026 proponeva di togliere il divieto per la pubblicità indiretta, come le sponsorizzazioni: non se ne conosce l’esito, e alla data di verifica il divieto è in vigore.

Perché riguarda chi scommette? Perché spiega l’ambiente in cui si sceglie. Il divieto colpisce la pubblicità, non l’esistenza di un bonus: non esiste un tetto statutario ai bonus né ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. Il bonus va letto lì. Sempre lì.

La tassa sul gioco, e chi la paga

L’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa (D.Lgs. 23 dicembre 1998, n. 504, art. 4, modificato dalla legge di bilancio 2025, il cui numero non risulta confermato) è al 20,5 % se la raccolta è sul canale fisico e al 24,5 % se è a distanza, calcolata sulla differenza tra puntate e vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse ippiche a quota fissa pagano le stesse aliquote — prima erano il 43 % e il 47 % — e le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % dell’importo raccolto al netto delle vincite restituite. La proposta del cosiddetto «Decreto Sport» di salire al 21 % e al 25 % non è entrata in vigore.

Chi paga è il concessionario, non il giocatore. Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché il prelievo cade sull’operatore: è quanto riporta la stampa di settore nel 2024 e nel 2026, con l’espressione «tassate alla fonte». È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi vale la raccomandazione di consultare un commercialista per il proprio caso.

Cambia tutto, invece, se il sito non ha la concessione. L’Agenzia delle Entrate, con risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come «redditi diversi» ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d), del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, tassabili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. In pratica: nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota, e la posizione va letta come «andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale».

L’aritmetica qui non ha margini di trattativa. Una vincita da un concessionario arriva netta e silenziosa. La stessa vincita da un .com offshore arriva lorda, con una riga da scrivere e un’aliquota da pagare.

Cosa rischia chi gioca senza concessione

Offrire gioco ai giocatori italiani senza concessione è illegale. L’art. 4 della Legge 13 dicembre 1989, n. 401, come ADM lo richiama il 28 febbraio 2024, punisce con l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero, e aggiunge che «anche il partecipante alle scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi». È la regola lato giocatore, nella formulazione dell’autorità. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti da qui. Per gli operatori, l’art. 4, comma 4-bis copre la raccolta di scommesse in Italia anche quando sono accettate all’estero.

Sul lato infrastrutturale l’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga l’elenco dei siti legali legati ai concessionari e quello dei siti inibiti; Internet service provider e prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine di ADM sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione. Un altro comma dello stesso articolo prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire ai prestatori di servizi di pagamento di trattare denaro di gioco per operatori senza concessione: la sua entrata in vigore non è confermata.

Adesso il confronto onesto, che è il motivo per cui questa sezione esiste.

Un operatore con concessione ADM porta con sé quattro cose concrete: l’iscrizione al RUA, il Registro Unico degli Autoesclusi, che dal 2018 blocca ogni piattaforma online autorizzata in Italia e le sale fisiche; la vigilanza di ADM; gli strumenti di limitazione obbligatori; e un foro italiano per qualunque controversia. Un marchio .com offshore non porta nessuna delle quattro. È esposto al blocco DNS, ai mirror che durano ore, e — secondo quanto dichiara ADM — espone il giocatore a una sanzione penale.

Il punto che sfugge sempre è l’autoesclusione. Chi si è iscritto al RUA per fermarsi è protetto su ogni piattaforma autorizzata in Italia e in nessun sito senza concessione, che al registro non è collegato. La protezione che credeva di essersi costruito non esiste sul .com. È il costo più alto di questa scelta, e non si vede in nessuna pagina di offerta.

Gioco responsabile: i limiti si scelgono a registrazione

In Italia gli strumenti di tutela non sono un’opzione nascosta nei menu. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede gli autolimiti su tempo, spesa e perdita; i limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; i messaggi automatici su durata e spesa; gli strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; e un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana, otto ore al giorno. All’art. 15, comma 2 ogni concessionario spende lo 0,2 % dei propri ricavi netti, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o di comunicazione responsabile su temi fissati da una commissione governativa. La cifra del limite di deposito che ADM fissa nella gara non è nota.

L’età è 18 anni: l’art. 3, comma 1, lett. a) mette la «tutela dei minori di età» tra i principi, le condizioni di concessione includono l’esclusione dei minori dal gioco, e la legge italiana fissa l’età a 18.

La parte che riguarda davvero il lettore è cosa succede in pratica. Alla registrazione si sceglie un limite di deposito settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già al momento dell’iscrizione, con una riduzione che ha effetto immediato e un’attesa di sette giorni per aumentarlo. Sette giorni sono un’ottima idea e una pessima notizia, nello stesso momento: chi vuole alzare il tetto dopo una serata storta aspetta una settimana, che è esattamente il tempo in cui quella decisione smette di sembrare urgente. È il meccanismo che funziona meglio proprio perché è scomodo.

Autoesclusione: il RUA e i periodi che cambiano

L’autoesclusione è lo strumento più forte del sistema italiano. Il RUA, istituito nel 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. L’art. 15, comma 1, lett. e) richiede strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto, per un periodo scelto dal giocatore. Una fonte di settore riferisce che le forme parziali di esclusione partono dal 1° febbraio 2026.

I termini degli operatori danno la misura dei periodi. AdmiralBet prevede l’autoesclusione per 30, 60 o 90 giorni oppure a tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia; l’operatore indica anche che dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, oppure indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi. Due regimi che convivono, e la differenza tra 7 e 270 giorni è la differenza tra una pausa e mezzo anno di silenzio.

Sugli altri fronti: gli strumenti di gioco responsabile di bet365 comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione, e per i residenti in Italia l’operatore indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Vale la pena fermarsi su questo numero. È l’unico dato su questa pagina che serve quando tutto il resto ha smesso di funzionare, e sta lì apposta.

Le dieci piattaforme, una per una

Dieci recensioni, e ognuna chiude su un giudizio. Le schede delle app e i termini degli operatori non si giudicano da soli: quello lo fa chi scrive.

Goldbet: due concessionari dietro un solo marchio

Goldbet è ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. Dietro lo stesso concessionario c’è anche Lottomatica, con il n. 16010. È la cosa più interessante della scheda, e non ha niente a che vedere con le quote.

L’app permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La copertura dichiarata è quella larga che ci si aspetta da un marchio con una rete di punti vendita alle spalle: tutto il calcio, più il resto.

Il bonus di benvenuto è indicato come disponibile, senza che qui risultino importo, requisiti di puntata o quota minima. Chi lo vuole deve leggerne le condizioni nella pagina promozionale dell’operatore, perché il tipo di offerta cambia da periodo a periodo e da canale a canale.

Il giudizio: Goldbet è la scelta di chi entra da un punto vendita e vuole ritrovare la stessa schedina sull’app. Chi cerca un prodotto digitale nativo, con streaming e mercati profondi, trova di meglio altrove in questa lista.

Eurobet: il palinsesto più strano d’Italia

Eurobet è ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale. Il concessionario è lo stesso che amministra Bwin e Gioco Digitale: tre siti, un’azienda.

Il palinsesto dell’app va dal calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, con le elezioni. Le schedine singole, multiple e sistemi finiscono nella pagina My Bets, e dall’app si consultano le informazioni sul conto e si fanno depositi e prelievi direttamente da iPhone o iPad.

Gli scacchi e le elezioni nella stessa app sono la cosa più utile di questa scheda: dicono che il palinsesto approvato non coincide con ciò che il tifoso immagina quando sente «scommesse sportive». Nella sezione Virtual ci sono partite di calcio simulate — Campionato, Big Match, Derby — corse di cavalli Galoppo, Levrieri Reali e Palline 2.0.

Il giudizio: la gestione del conto direttamente da app è un vantaggio concreto per chi non passa dal browser, e nessun altro marchio della lista dichiara con questa chiarezza la larghezza del palinsesto. Chi cerca profondità sul calcio italiano trova offerte più specializzate.

SNAI: il mercato costruito sulla singola partita

SNAI è ADM n. 16032, Snaitech Spa. Offre singole, multiple e sistemi con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento.

My Combo è il pezzo forte: combina più pronostici sulla stessa partita e unisce più My Combo su match o sport diversi — calcio, tennis, basket — nello stesso biglietto con una quota unica. È una costruzione che ha senso solo se i mercati della stessa partita sono prezzati bene e tra loro coerenti, e questo è il terreno su cui un operatore si distingue o si scopre.

Il resto dell’offerta è ampio. SNAI propone oltre 3.000 eventi virtuali al giorno, tra cui calcio virtuale con clip reali (Mitico Football), corse di cavalli e levrieri filmate e automobilismo, oltre a scommesse live e streaming gratuito. Il conto si gestisce dall’app, dove si ricarica con più modalità, e l’assistenza è indicata come disponibile 7 giorni su 7. Per i nuovi utenti dell’app c’è un bonus di benvenuto, oltre a promozioni settimanali e offerte periodiche. Chi gioca un biglietto in un punto vendita SNAI può verificarne l’esito inquadrando il QR Code stampato sul ticket.

Il giudizio: My Combo è la funzione che rende SNAI interessante per chi costruisce biglietti ragionati invece di accumulare leg a caso. Il rovescio è che una quota unica su mercati correlati non è trasparente come tre quote separate: il prezzo c’è, ma non si vede come è fatto dentro.

Sisal: streaming, negozi e un bonus a ricarica

Sisal è ADM n. 16020, Sisal Italia S.p.a. Indica oltre 1.000 eventi al giorno per le scommesse sportive e più di 15.000 eventi live, con diretta streaming gratuita di partite di calcio, volley, tennis e basket. Per chi gioca live, un catalogo live grande vale più di qualsiasi quota in vetrina.

L’offerta è varia: Scommessa DUO, Supercombo, Supercoppia, mercati Goal, No Goal e Multigoal, e giocate su tiri in porta, rigori ed espulsioni; il Cash Out chiude la giocata prima che l’evento finisca. Il Virtual conta oltre 3.000 eventi al giorno, dalle 7 del mattino alle 3 di notte, e l’app affianca alle scommesse sportive l’ippica, i giochi di casinò e Sisal Tipster.

Sul confine tra canale fisico e online Sisal fa una cosa che pochi fanno: con l’app si prenotano le scommesse e si ricarica o preleva nel punto vendita più vicino, e una schedina giocata in negozio si può scansionare con l’app per sapere subito se è vincente. Per il bonus di benvenuto bisogna essere titolari di un conto di gioco, registrarsi sul sito o dall’app ed effettuare una prima ricarica; il bonus accreditato si spende su tutti gli eventi in palinsesto. L’accesso dall’app è anche possibile con Touch ID.

Il giudizio: sul live Sisal gioca in casa, e la diretta streaming gratuita è il motivo per cui un giocatore italiano ci resta. Il bonus a prima ricarica è però un’offerta condizionata al versamento, non un bonus senza deposito: chi non vuole depositare subito non ne usufruisce.

NetWin: un bonus in denaro reale con una condizione stretta

NetWin è ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a., e la sua scheda qui è quasi tutta una sola offerta.

L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e un codice promo da inserire al primo versamento. Tre condizioni, tutte da rispettare: conto verificato, 20 € di versamento minimo, codice al primo deposito. Saltane una e l’offerta non c’è.

Il resto non è nella scheda: né palinsesto, né mercati, né limiti, né tempi di pagamento. Chi sceglie NetWin sulla base di questa pagina sceglie un bonus, non un prodotto sportivo.

Il giudizio: è l’offerta più chiara della lista — un importo preciso, una soglia precisa, nessun giro di parole — e insieme la più fragile, perché poggia su un conto verificato e su un codice digitato al momento giusto. Chi lo prende per il bonus deve aspettarsi di verificare il conto prima, non dopo. E deve leggere i requisiti di puntata nei termini, perché questa scheda non li riporta.

Betsson: la combinazione come prodotto di punta

Betsson è ADM n. 16027, Azzurri Limited — un concessionario dal nome che non ha nulla di italiano, e la cosa non è un dettaglio da poco per chi guarda la trasparenza societaria.

L’app offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È l’elenco delle giocate che un giocatore italiano usa davvero ogni weekend, senza fronzoli esotici e senza sezioni verticali particolari.

Migliaia di eventi è una dichiarazione ampia ma non misurabile, e va presa per quello che è: una descrizione dell’operatore. Chi ha bisogno di sapere quanti mercati ci siano su una partita di Serie B deve aprire l’app e contarli, perché nessuna scheda lo dice.

Il giudizio: Betsson copre il necessario e lo copre bene, ma su questa pagina non porta nessun elemento che lo distingua dagli altri nove. Chi cerca un motivo per sceglierlo lo troverà nel prezzo di un mercato specifico, non nella vetrina.

AdmiralBet: i limiti e l’autoesclusione messi per iscritto

AdmiralBet è ADM n. 16048, Admiral Bet S.r.l. Su questa pagina è l’operatore di cui si conoscono meglio gli strumenti di tutela, e non è una coincidenza: i suoi termini li descrivono in modo esplicito.

In registrazione AdmiralBet chiede di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile, e un limite ridotto ha effetto immediato mentre uno aumentato decorre dopo 7 giorni. Tre grandezze distinte — ricarica, spesa e tempo — su tre orizzonti temporali: nove caselle da riempire, e il fatto che l’operatore le chieda tutte all’apertura del conto significa che non si può «decidere dopo».

Sull’autoesclusione i termini prevedono 30, 60 o 90 giorni oppure il tempo indeterminato, con effetto su tutte le piattaforme di gioco online autorizzate in Italia, e indicano che dal 1° febbraio 2026 la durata va da 7 a 270 giorni, o indeterminata con revoca possibile dopo 9 mesi.

Il giudizio: AdmiralBet è la scelta di chi vuole che i propri limiti siano scritti e vincolanti, non affidati alla buona volontà di un menu. Chi invece cerca ampiezza di palinsesto e streaming in questa scheda non trova nulla, ed è giusto saperlo prima.

Betfair: l’unica banca del gruppo

Betfair è ADM n. 16028, Betfair Italia S.r.l., ed è descritta come la prima concessionaria dell’exchange, con regole proprie per i conti sull’exchange italiano.

L’app propone mercati come Esito Finale, Under/Over, Multigol e mercati combo, più la sezione Supercombo con combo e mercati unici a quote maggiorate. Sul piano delle funzioni siamo nel territorio battuto da tutti.

Quel che cambia è il modello. Nell’exchange il giocatore può fare la punta o la banca, e il concessionario si limita a mettere i due in contatto in forma anonima. La documentazione di Betfair è descritta come contenente regole aggiuntive per i conti italiani, come una puntata minima in banca di 200 centesimi in passi da 50, e un articolo di settore del 2024 riferisce che sulle vincite il giocatore non deve nulla, con il prelievo che cade sul concessionario.

Il giudizio: è l’unico marchio della lista su cui il lettore possa assumere il ruolo opposto a quello abituale. Chi ha provato l’exchange lo sa; chi non l’ha mai provato scoprirà che «puntare contro» una quota è un mestiere diverso. I marchi che oggi gestiscono un exchange e le regole di commissione non risultano da qui, quindi il confronto tra exchange resta da fare altrove.

bet365: il partner globale con l’assistenza sotto casa

bet365 è ADM n. 16030, Hillside (New Media Malta) Plc. Presentarsi come Official Global Betting Partner della UEFA Champions League è una credenziale di sponsorizzazione, non sportiva, ma dice dove l’operatore mette i soldi.

L’offerta copre Premier League, Champions League, ippica, boxe, freccette, basket, golf e tennis, pre evento e live. Gli strumenti di gioco responsabile comprendono periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e auto esclusione; per i residenti in Italia è indicato il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22.

Su un palinsesto come il suo, con boxe e freccette, le ante-post sono tutt’altro che una nicchia: sono il modo normale di coprire eventi la cui data si muove. La partnership annunciata è un fatto verificabile su un palinsesto che cambia — e questo, per chi gioca settimane prima, conta più di uno spot.

Il giudizio: bet365 è la scelta di chi vuole un catalogo internazionale con un presidio regolatorio italiano. È anche, tra i dieci, l’operatore che nomina esplicitamente il servizio di ascolto nazionale, e questa è la cosa che in una scheda conta di più quando serve.

Lottomatica: pagamenti comodi e una quota verifica

Lottomatica è ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. La società è la stessa di Goldbet, la concessione è un’altra: due siti, due codici, un’azienda.

L’app copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. Il conto gioco accetta tra i metodi di pagamento per depositi e prelievi PostePay e PayPal, oltre ad altri, e l’accesso dall’app avviene con username e password. La funzione Bet Scanner permette di conoscere l’esito dei biglietti giocati nel punto vendita, e i Virtuali comprendono calcio, corse di cavalli trotto e galoppo e corse di levrieri, con giocate come Vincente, Piazzato, Accoppiata e Trio. Per i nuovi iscritti che aprono un Conto Gioco ci sono bonus, con una procedura di registrazione descritta come più facile e veloce, e promozioni settimanali.

PostePay e PayPal nominati per iscritto tra depositi e prelievi valgono più di una pagina di marketing: sono i due strumenti che la maggior parte dei giocatori italiani usa già, e saperlo evita un conto aperto e mai ricaricato.

Il giudizio: Lottomatica è la scelta di chi vuole chiudere il cerchio tra acquisto in tabaccheria, saldo online e verifica del biglietto dall’app. Sulla profondità dei mercati sportivi, però, la scheda promette meno di quanto facciano altri marchi della lista.

Calcolare una vincita prima di giocarla

La formula è corta: ritorno = puntata × quota, e il profitto netto = puntata × (quota − 1). Una puntata da 10 € su una quota di 1,90 restituisce 19 € in caso di vincita, di cui 9 € di profitto.

Nelle multiple le quote si moltiplicano in un prezzo unico. Due leg a 1,90 danno 3,61 — 1,90 × 1,90 — e il ritorno su 10 € sale a circa 36,10 €. Il conto però non è solo moltiplicazione: ogni leg porta dentro il margine del proprio mercato, quindi la quota finale incorpora già quello che i bookmaker trattengono lungo tutto il biglietto. Due leg a margine 5 % non valgono il 95 % per due: valgono circa il 90 % del prezzo equo.

Il valore di un bonus non è la sua cifra. Un bonus senza deposito da 10 € giocato su una quota di 2,00 in un mercato con quota di ritorno del 95 % rende in media, se la puntata non viene restituita con la vincita, circa 4,75 €. Un bonus da 50 € su una quota di 1,50 rende di più in assoluto, ma solo perché il capitale prestato è cinque volte più grande. La grandezza che conta per il lettore è quanto resta, non quanto si vede.

Il margine, infine, non è un tasso una volta sola. È una quota trattenuta su ogni puntata, e in una multipla gli si sommano i margini di ogni leg. Su un’ante-post prezzata larga — un torneo lontano, un mercato sottile — quel costo cresce senza che nessuno lo scriva nel biglietto.

Domande frequenti sulle scommesse ante-post

Come si verifica che un bookmaker abbia la concessione ADM?

Si consulta l’Elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato da ADM: 52 righe al 25 ottobre 2026, codici da 16000 a 16051, ognuna con un sito .it. Si confronta poi il numero con quello che l’operatore dichiara nei propri termini e condizioni, che devono riportare concessione e società.

Come si calcola la vincita di una scommessa dalla puntata e dalla quota?

Il ritorno è la puntata moltiplicata per la quota; il profitto netto è la puntata moltiplicata per la quota meno uno. Con 10 € a quota 1,90 il ritorno è 19 € e il guadagno 9 €. Nelle multiple le quote dei singoli esiti si moltiplicano in un prezzo unico, e ogni leg porta dentro il margine del proprio mercato.

Come si vede dalle quote il margine che trattiene un bookmaker?

Si somma l’inverso di tutte le quote dello stesso mercato e si inverte il risultato: quella è la quota di ritorno. Su un mercato a due esiti a 1,90 e 1,90 la somma degli inversi è circa 1,0526, il ritorno è circa il 95 % e il margine il 5 %. Non è un tasso una volta sola: si applica a ogni giocata.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

Alla registrazione si sceglie un limite settimanale o mensile, e le pagine degli operatori mostrano un limite settimanale già all’iscrizione: una riduzione ha effetto immediato, un aumento richiede sette giorni. L’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 prevede anche autolimiti su tempo, spesa e perdita. La cifra fissata da ADM nella gara non è nota.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta unica cade sul concessionario, secondo la stampa di settore. È una ricostruzione giornalistica, non una pagina dell’amministrazione finanziaria: per il proprio caso conviene consultare un commercialista.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse senza concessione?

Nessuna delle tutele del sistema italiano: il sito non è collegato al RUA, quindi l’autoesclusione non funziona, e manca la vigilanza di ADM. ADM richiama l’art. 4 della Legge 401/1989 e afferma che anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

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