Scommesse sportive sicure: la concessione ADM si controlla in due minuti, il resto è contorno

Updated Ottobre 2026
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L’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, letto il 25 ottobre 2026, conta 52 righe. Un nome che non c’è non è un’opinione: è un sito che non può offrire gioco con vincite in denaro a chi gioca dall’Italia. Dieci di quei nomi hanno un’offerta sportiva descritta nei propri termini e nelle proprie schede, e sono i dieci che questa pagina guarda da vicino. Il criterio non è la simpatia né la quota più alta: è cosa resta in tasca a chi ci mette i soldi.

Un foglio di concessione in carta con un timbro rosso, appoggiato su una scrivania di legno accanto a una penna
Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco: Admiralbet scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall'ADM e di.

Dati aggiornati al 31 Ottobre 2026; le concessioni e i numeri di concessione sono stati verificati sui registri ufficiali ADM (ex AAMS).

La classifica: dieci concessionari a confronto

Una classifica di bookmaker «sicuri» è una cosa strana, e vale la pena dirlo subito. La sicurezza, in Italia, non è una graduatoria di qualità: è un requisito. Un operatore o ha la concessione o non ce l’ha, e il resto — quote, palinsesto, bonus, tempi di prelievo — è differenza di prodotto, non di affidabilità. Ordinare dieci nomi dal più al meno sicuro sarebbe come ordinare dieci automobilisti dal più patentato al meno patentato. Tutti hanno la patente; il punto è guidare.

Quello che si può ordinare è il costo. Quanto rende un mercato, quanto chiede un bonus prima di lasciarti prelevare, quanto tempo passa prima che un limite che hai abbassato faccia effetto, quanto resta bloccato se sbagli sito. Su questo gli operatori si distinguono davvero, e le distanze non sono piccole.

I criteri che ho usato per questa classifica

Il primo filtro è binario e non ammette sfumature: il brand compare nell’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza e il suo sito è un dominio .it con un numero di concessione dichiarato nei termini. Planetwin365, Eurobet, BetFlag, NetWin, William Hill, StarCasinò, Goldbet, Betsson, SNAI e Lottomatica passano tutti questo filtro, e il numero di concessione di ciascuno è nella tabella qui sotto. Chi non lo passa non entra nella lista, per quanto bella sia la sua home page.

Il secondo criterio è il palinsesto, cioè quello che l’operatore può davvero mettere sul banco. Il palinsesto è il programma di eventi e tipi di scommessa preparato dal concessionario e approvato da ADM, e si può scommettere solo sugli eventi che ci stanno dentro. Qui le differenze sono visibili: c’è chi copre i campionati di calcio nazionali ed europei con risultati in diretta, e chi allarga il campo fino agli scacchi e alle elezioni politiche. Nessuno dei due approcci è sbagliato, ma non sono la stessa cosa per chi cerca un mercato preciso.

Il terzo criterio è la profondità dei mercati dentro un singolo evento. Sapere che una partita è disponibile non dice nulla su quante strade hai per giocarla: il risultato finale, il numero di reti, i tiratori, i cartellini, i rigori, il risultato esatto sono livelli diversi di dettaglio, e un operatore che offre cinque mercati su un match non è un operatore che ne offre cinquanta.

Il quarto è l’accesso, inteso nel modo più praticamente noioso possibile. Come si apre il conto, quanto ci vuole, cosa serve. SPID e CIE accorciano la strada; la registrazione manuale con documento la allunga; senza identificazione digitale il conto va validato entro termini precisi, e finché non lo è i prelievi restano chiusi.

L’ultimo criterio è il costo dell’offerta di benvenuto. Ed è quello su cui si mente di più.

Panoramica: concessione, titolo e condizioni a confronto

Brand Numero di concessione e concessionario Cosa dicono le condizioni dell’operatore
Planetwin365 ADM n. 16007, Pwo S.p.a. Palinsesto centrato sui principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più Champions League, Europa League e Conference League, oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta
Eurobet ADM n. 16012, Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale Palinsesto da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo (musica, cinema, tv, reality show) e di politica (elezioni)
BetFlag ADM n. 16008, Betflag S.p.a. Apertura del conto anche con SPID e CIE accanto alla registrazione classica; gioco vietato ai minori di 18 anni
NetWin ADM n. 16035, Netwin Italia S.p.a. Offerta Sport-50: bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, per nuovi giocatori con conto verificato, deposito minimo 20 €
William Hill ADM n. 16044, William Hill Malta Plc Benvenuto Sport: bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, oppure bonus di verifica da 5 € con registrazione manuale dopo l’invio dei documenti entro 96 ore; massimo 100 € di bonus utilizzabile su ogni scommessa
StarCasinò ADM n. 16026, Azzurri Limited Scommesse sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa, accanto a slot e Live Casinò
Goldbet ADM n. 16009, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport; bonus di benvenuto scaricando l’app e registrandosi
Betsson ADM n. 16027, Azzurri Limited Scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo
SNAI ADM n. 16032, Snaitech Spa Singole, multiple e sistemi, con mercati su risultato esatto, numero di goal, tiri in porta, cartellini e rigori, più la funzione Cash Out
Lottomatica ADM n. 16010, Goldbet Better Organization Italy S.p.a. (GBO Italy) Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per il live

Due righe della tabella meritano una lettura lenta. La prima è quella di William Hill, dove il bonus cambia forma a seconda di come apri il conto: 10 € subito con SPID, 5 € dopo la verifica documentale con procedura manuale, con un tetto di 100 € di bonus utilizzabile su ogni singola scommessa. Non è un dettaglio amministrativo, è la differenza tra avere credito oggi e averlo fra qualche giorno, e il tetto dice che comunque quel bonus non si gioca tutto in un colpo.

La seconda è la coincidenza dei concessionari. Goldbet e Lottomatica appartengono alla stessa società, Goldbet Better Organization Italy; Betsson e StarCasinò fanno capo entrambe ad Azzurri Limited. La concessione in Italia è rilasciata per sito, non per azienda, ed è per questo che una stessa società può comparire più volte con numeri diversi. Due marchi che si presentano come concorrenti possono avere lo stesso proprietario: saperlo non cambia la legalità dell’offerta, cambia l’idea di quanta concorrenza ci sia davvero dietro le quote.

Il margine che l’operatore si tiene è la misura di quello che le quote restituiscono, e va letto mercato per mercato: il margine di un 1X2 non è il margine di un Under/Over, e non è nemmeno il margine di un’altra partita dello stesso campionato. Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90, la quota di payout è 1 ÷ (1/1,90 + 1/1,90), cioè circa il 95 %, e il margine è il resto, intorno al 5 %. È il prezzo d’ingresso che paghi su ogni giocata, prima ancora di sapere se hai ragione. Le quote di mercato cambiano di ora in ora; i numeri dei bonus cambiano quando l’operatore decide.

Come si riconosce un bookmaker sicuro in Italia

Il gioco a distanza con vincite in denaro può essere offerto in Italia soltanto da chi ha una concessione dell’ADM. Non è una linea guida, è la condizione che separa un operatore legale da uno che non lo è, e non ammette alternative: una licenza straniera, per quanto rispettabile nel paese che l’ha rilasciata, in Italia non vale nulla. Chi gioca su un sito senza concessione non sta giocando in una zona grigia. Sta giocando fuori dalla legge italiana, con tutto quello che comporta.

Il modo per verificarlo è noiosamente semplice. Si consulta l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’Agenzia, e si cerca il nome. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe con codici da 16000 a 16051, e ogni riga è legata a un sito .it.

Le due verifiche che chiudono la questione

La prima è il numero di concessione. Un operatore con concessione dichiara il proprio titolo nei termini del conto di gioco, e lo fa in modo esplicito. Admiralbet, per esempio, scrive di essere concessionaria per il gioco a distanza in virtù della concessione n. 16048 rilasciata dall’ADM e di fornire il servizio tramite il proprio sito. Il numero non è un logo, è un riferimento verificabile: se compare nei termini, si può confrontare con l’elenco; se non compare da nessuna parte, la domanda «perché?» è legittima.

La seconda è il dominio. Un concessionario italiano opera su un sito .it, e la concessione è legata a quel sito specifico. Il motivo è tecnico prima che commerciale: il dominio .it è iscritto a un titolare identificabile, è raggiungibile dalle autorità italiane e viene inserito nella lista dei siti di offerta legale che ADM redige d’intesa con la Guardia di Finanza. Un domino estero non offre nessuna di queste garanzie, e non è un caso che i siti inibiti siano quasi sempre .com.

C’è un terzo controllo che vale poco ma viene citato sempre: la presenza in una classifica. Un posto in una lista di comparazione non è una concessione, non la sostituisce e non la prova. Le comparazioni le scrivono le persone, e le persone sbagliano, copiano o vengono pagate. L’elenco dell’Agenzia lo scrive l’Agenzia.

Cosa non dice l’elenco ADM

Qui sta la parte che quasi nessuno racconta, ed è la più utile. L’elenco dei concessionari autorizzati non ha una colonna che dica quali giochi offre ciascun operatore. Una riga sull’elenco dimostra che quel concessionario può offrire gioco a distanza; non dimostra che offra scommesse sportive. Un concessionario può avere il diritto alle scommesse, al poker e ai giochi di abilità, ai giochi di casino, al betting exchange e al bingo in qualsiasi combinazione, e le combinazioni in Italia sono parecchie. Chi si ferma alla presenza sull’elenco ha verificato metà della cosa.

L’altra metà si verifica sul sito e sull’app dell’operatore, guardando se c’è davvero un palinsesto sportivo. È il controllo che questa pagina ha fatto per i dieci marchi qui sopra, e la tabella lo mostra riga per riga: non «è nell’elenco», ma «è nell’elenco e offre questo».

Normativa e vigilanza: cosa copre davvero la concessione

Il quadro è il Decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41, il riordino del settore dei giochi pubblici a distanza, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2024. Le concessioni non sono licenze aperte: sono assegnate per gara pubblica. L’art. 6, comma 1 elenca i giochi che possono essere offerti a distanza con una concessione — dalle scommesse a quota fissa su eventi sportivi, compresi quelli simulati, e sulle corse dei cavalli, fino ai giochi di abilità e di carte, al betting exchange e al bingo. Il comma 3 dice che i vincitori della gara possono gestirne uno o più per un massimo di nove anni, senza rinnovo.

La gara di settembre 2025 ha assegnato 52 concessioni a 46 società su 93 domande, a circa 7 milioni di euro per nove anni, e il nuovo regime è partito il 13 novembre 2025. Quei numeri spiegano perché la verifica non si esaurisce nel nome dell’operatore: 46 società per 52 siti significa che qualcuno ne gestisce più di uno, e ogni sito ha la sua riga.

La concessione è per sito, non per azienda

Eurobet Italia S.r.l. gestisce Eurobet.it, Bwin.it e giocodigitale.it. Sono tre righe, tre siti, tre numeri. Lo stesso vale per Goldbet Better Organization Italy, che compare con Goldbet e con Lottomatica, e per Azzurri Limited, che sta dietro a Betsson e StarCasinò. Il senso pratico è questo: se un operatore chiude un sito o ne apre un altro, la concessione non si trasferisce con il marchio, perché è agganciata al sito. E se un sito è nell’elenco, non è automaticamente vero che lo sia anche un altro sito dello stesso gruppo.

Cosa espone un sito senza concessione

Offrire gioco ai giocatori in Italia senza concessione è illegale, e la risposta dello Stato non è un avviso. L’art. 22 del D.Lgs. 41/2024 prevede che ADM, con la Guardia di Finanza e Sogei, tenga la lista dei siti di offerta legale riferiti ai concessionari e quella dei siti inibiti, entrambe pubbliche. ADM reindirizza i domini inibiti su una pagina di avviso. I fornitori di accesso a internet e i prestatori di servizi di pagamento che violano un ordine dell’Agenzia sono sanzionati da 30.000 € a 180.000 € per violazione.

Il blocco lavora a livello di DNS, e vale la pena capire cosa significa: non è che il sito sparisca, è che il nome non si risolve più, e qualche fornitore ci mette più tempo di altri ad allinearsi. Un ordine del 2025 ha portato il totale a 11.481 domini, gli aggiornamenti del 2026 aggiungono da decine a centinaia di domini per volta, e i mirror ricompaiono in poche ore. Il verbo che usa il settore è «oscurati», e rende l’idea meglio di qualunque spiegazione tecnica.

Sul lato del giocatore la norma è meno conosciuta e più scomoda. La Legge 13 dicembre 1989, n. 401, art. 4, come la cita ADM, prevede l’arresto fino a tre mesi e un’ammenda per chi pubblicizza in Italia giochi, scommesse e lotterie accettate all’estero — e aggiunge che anche il partecipante a scommesse organizzate da operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi. È la regola così come la enuncia l’Agenzia. L’importo dell’ammenda e l’esistenza di procedimenti contro singoli giocatori non sono noti, e questo è il punto: nessuno sa quanto costerebbe davvero finirci dentro, perché nessuno vuole scoprirlo.

Pubblicità, bonus e tassazione: tre cose che si confondono

Il Decreto Dignità, art. 9 del D.L. 12 luglio 2018, n. 87, è in vigore. ADM lo ha ribadito il 28 febbraio 2024: è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite in denaro, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse manifestazioni sportive, trasmissioni televisive o radiofoniche, stampa quotidiana e periodica, pubblicazioni, affissioni e internet. AGCOM vigila, con una sanzione del 20 % del valore della pubblicità e comunque non inferiore a 50.000 € per violazione.

Il dettaglio giuridico interessante viene dal contenzioso: nel 2025 AGCOM non ha registrato sanzioni per violazioni del divieto; il TAR Lazio, con ordinanza n. 15037 del 29 luglio 2025, ha rimesso alla Corte costituzionale il minimo fisso di 50.000 €; due rinvii pregiudiziali alla Corte di giustizia dell’Unione europea sono pendenti, uno sulla responsabilità delle piattaforme e uno sulla notifica della norma. Esiste una proposta, non legge, di modifica alla legge di bilancio per togliere il divieto sulla pubblicità indiretta come le sponsorizzazioni: il suo esito non è noto, e alla data della verifica il divieto è in vigore.

Il divieto riguarda la pubblicità, non l’esistenza dei bonus. È la distinzione che sfugge a chi legge le notizie di cronaca: un operatore non può farti vedere uno spot, ma il bonus di benvenuto nel suo sito c’è. E non esiste un tetto statale al bonus né un tetto ai requisiti di puntata, quindi importi, rigioco e quota minima vengono dai termini di ciascun operatore. L’unico limite scritto che il materiale documenta è quello di William Hill, che ricorda come per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa sia di 100 €, e precisa che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM. Cento euro di bonus giocabili in una volta sola: se il tuo bonus è più grande, il resto aspetta la scommessa successiva.

Sulla tassazione conviene essere precisi. L’operatore paga l’imposta unica sulle scommesse sportive a quota fissa: 20,5 % se incassata sulla rete fisica e 24,5 % se incassata a distanza, calcolata sulla differenza tra le somme giocate e le vincite, secondo la stampa di settore. Le scommesse a quota fissa sull’ippica pagano le stesse aliquote; le scommesse su eventi simulati pagano il 24,5 % sull’importo incassato al netto delle vincite restituite. Un aumento ipotizzato dal cosiddetto Decreto Sport, verso il 21 % e il 25 %, non è entrato in vigore. Se i crediti da bonus entrino nella base imponibile non è dato sapere.

Per il giocatore la conseguenza pratica è che le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo a lui e non si dichiarano, perché il prelievo è alla fonte: il giocatore incassa la somma al netto e non dichiara nulla. È una ricostruzione riportata dalla stampa di settore e non confermata su una pagina dell’amministrazione finanziaria, quindi la formula corretta è una sola: consultare un commercialista.

E per le vincite su siti non concessionari o esteri il quadro cambia davvero. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 141/E del 30 dicembre 2010, tratta le vincite online come redditi diversi ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. d) del TUIR, anche per i siti registrati o ospitati all’estero, imponibili secondo l’art. 69 del TUIR per l’intero importo ricevuto senza deduzioni. La lettura pratica è nessuna ritenuta e una dichiarazione nel Modello Redditi PF o nel 730. L’aliquota IRPEF applicata non è nota. In sintesi: andrebbero dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate; non è consulenza fiscale.

Fondamenti: margine, quota e scommessa a quota fissa

Un bookmaker non è un avversario che scommette contro di te: è un venditore che ti dà un prezzo. La quota a 1,90 dice che per ogni euro giocato ne rientrano 1,90 quando vinci, cioè un profitto netto di 0,90 €. La quota è la traduzione in numero di una probabilità, e la conversione è la stessa che usa il banco: la probabilità implicita è 1 diviso la quota. A 1,90 corrisponde circa il 52,6 %. Se sommi le probabilità implicite di tutti gli esiti di un mercato e ottieni più di 100 %, la differenza è quello che l’operatore si tiene.

Un pallone da calcio appoggiato su una schedina bianca su un tavolo di legno, alla luce del giorno
L'autoesclusione può durare fino a 270 giorni a scelta del giocatore oppure essere a tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi.

Su un mercato a due esiti con entrambe le quote a 1,90 la somma fa 105,2 %, il payout è circa il 95 % e il margine circa il 5 %. Tradotto: su 100 € giocati su quel mercato, in media ne tornano indietro 95 € sotto forma di vincite, e 5 € restano al banco. Non è un guadagno per l’operatore su ogni singola giocata — su una scommessa da 10 € può perdere tutti e 19 € di vincita — ma è la sua parte statistica su un numero grande di giocate, e su un numero grande di giocate si trasforma in certezza.

Il margine è il costo che paghi sempre. Non compare in nessuna schermata, non lo vedi quando compili la schedina, e non dipende dalla tua competenza: è già dentro il prezzo che leggi.

Un esempio di costo su un mercato a due esiti

Vale la pena mettere un numero su questo, perché «il margine» resta una parola astratta finché non diventa denaro. Prendiamo un giocatore che versa 100 € a settimana e li gioca una volta sola su un mercato a due esiti, con entrambe le quote a 1,90: è un esempio illustrativo, non un prezzo quotato da un operatore specifico. Ad ogni giro di giocate si lasciano al banco circa 5 €, cioè il margine del mercato applicato all’intero importo giocato. Su quattro settimane sono circa 20 €, su un anno circa 260 € a fronte di 5.200 € giocati. La banda è questa, e la condizione è che il giocatore giri davvero l’intera somma ogni settimana: chi gioca la metà, o chi preleva prima, lascia una frazione di quei 260 €.

La seconda condizione è la più importante e la più facile da dimenticare: il conto è un valore atteso, non un destino. È la media su moltissime giocate, e un singolo giocatore in un singolo anno può chiudere in attivo senza che il calcolo sia sbagliato. Chi ha giocato cento schedine sa come funziona: le prime settimane sembrano dimostrare qualsiasi cosa.

Dove finisce il margine e comincia il bonus

Il bonus di benvenuto, nella testa di chi lo legge, è denaro gratis. Nella contabilità dell’operatore è una spesa di acquisizione, e come tutte le spese di acquisizione viene recuperata. Il recupero passa dal requisito di giocata: quando William Hill scrive che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito previsto dalle normative ADM, sta dicendo che il bonus è un credito condizionato al volume. Il volume si paga con il margine. Bonifico da 50 €, requisito da giocare tre volte, mercato al 5 %: sono 7,50 € di costo atteso per incassare 50 € di bonus, che restano un buon affare. Requisito da giocare dieci volte: 25 €, e il margine del bonus si è mangiato metà del regalo prima che tu abbia vinto qualcosa.

La domanda da farsi non è quanto vale il bonus. È quanto costa riscattarlo.

Un calcolo che spesso sorprende: un bonus di 50 € su un mercato al 5 % di margine richiede, per essere liberato, un volume molto più alto del bonus stesso. Il costo atteso di quel volume dipende interamente dal numero di volte che devi girarlo, e il numero di volte lo decide l’operatore, non tu. Per questo il requisito di puntata è la variabile da leggere prima di tutto il resto: l’importo del bonus è la cifra che si vede, il requisito è la cifra che si paga.

Prevenzione e tutela: gli strumenti che costano poco e valgono molto

Chi gioca in Italia su un sito con concessione ha a disposizione una serie di strumenti obbligatori che in gran parte del mondo non esistono. Non sono gentilezze dell’operatore: l’art. 15, comma 1 del D.Lgs. 41/2024 li prevede come obblighi, e il comma 1 li elenca con precisione — autolimiti su tempo, spesa e perdita; limiti sugli importi depositati in un periodo definito, fissati dal concessionario in base all’età e al comportamento del giocatore secondo protocolli approvati da ADM; messaggi automatici su durata e spesa; strumenti di autoesclusione, anche per categoria di prodotto; un canale di contatto aperto almeno cinque giorni a settimana per otto ore al giorno.

Un documento di identità appoggiato accanto a uno smartphone con un timer sullo schermo, su un tavolo da cucina
La richiesta di autoesclusione si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto.

La differenza tra un limite che l’operatore decide per te e un limite che decidi tu è la stessa che passa tra una cintura di sicurezza e un freno. La cintura è passiva, ti salva quando hai già sbagliato. Il freno lo usi prima.

Il limite di deposito che scegli tu

In fase di registrazione il giocatore sceglie un limite di deposito settimanale o mensile. È il momento in cui il controllo è più facile, perché il limite lo scegli prima di avere una vincita da recuperare, una partita da rincorrere o un campionato a cui tieni. Admiralbet chiede in registrazione di impostare un limite massimo di ricarica, di spesa e di tempo di gioco su base giornaliera, settimanale e mensile.

Poi arriva la parte che conta, e che nessun banner spiega: un limite ridotto ha effetto immediato, uno aumentato ha effetto dopo 7 giorni. La simmetria è voluta. Ridurre è sempre possibile e istantaneo, aumentare è possibile ma lento, ed è il disegno giusto: nella sera in cui vuoi alzare il tetto sei nella condizione peggiore per decidere. Il ritardo di sette giorni non è burocrazia, è una pausa di riflessione inserita nel codice.

Vale la pena notare cosa non c’è. Un tetto statale in euro alle puntate sulle scommesse sportive non è noto: gli strumenti che mordono davvero sono i tuoi autolimiti e il limite di deposito che scegli alla registrazione. Cercare una legge che ti protegga dal giocare troppo non porta lontano, perché la legge ha scelto un’altra strada: metterti in mano gli strumenti e lasciare che li usi. Il rovescio della medaglia è che uno strumento non usato non protegge nessuno.

Autoesclusione e RUA

L’autoesclusione era già prevista dall’art. 15, comma 1, lett. e) per un periodo che stabilisce il giocatore, anche per categoria di prodotto. Nel concreto funziona così: l’autoesclusione può essere trasversale, cioè valere per tutti i concessionari con blocco dell’apertura di nuovi conti, oppure limitata a un singolo concessionario o a una singola categoria di gioco, come le scommesse a quota fissa. Le forme parziali sarebbero operative dal 1° febbraio 2026.

La durata è la parte che sorprende chi schiaccia il pulsante senza leggere. Si può scegliere fino a 270 giorni, oppure il tempo indeterminato, con revoca possibile solo dopo almeno nove mesi; quella a tempo determinato non può essere revocata prima della scadenza. Nove mesi non sono una formalità: sono la durata di una gravidanza, di un anno scolastico, di un contratto di affitto breve. Chi si esclude a tempo indeterminato per gioco d’azzardo non sta rallentando, si sta fermando, e deve saperlo prima.

La richiesta si fa dal portale ADM con SPID, oppure a uno dei concessionari presso cui si ha un conto aperto. Le condizioni di Admiralbet aggiungono il dettaglio operativo: durante l’autoesclusione registrata dal concessionario nel RUA non si possono fare depositi, giocate o aprire conti presso alcun operatore con concessione ADM, ma si può prelevare il saldo prelevabile. Il RUA è il Registro Unico degli Autoesclusi, istituito nel 2018, e blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio.

La conseguenza da tenere a mente è quella che riguarda i siti senza concessione. Non essendo collegati al RUA, non sanno che sei escluso e ti lascerebbero giocare: chi si autoesclude per un problema reale e poi ripiega su un .com oscurato non ha risolto niente, ha solo spostato il problema dove nessuno lo vede. È l’argomento più concreto a favore della concessione, e vale più di qualsiasi sigillo.

Il numero verde nazionale 800 558822 offre sostegno gratuito e anonimo a chi ha problemi con il gioco. bet365 indica il Telefono Verde Nazionale Gioco d’azzardo 800 55 88 22 tra i propri strumenti di gioco responsabile, accanto a periodi di pausa, limiti di versamento, avvisi sull’attività di gioco e autoesclusione. E l’art. 15, comma 2 impone a ogni concessionario di spendere lo 0,2 % del proprio ricavo netto, fino a un massimo di 1.000.000 € l’anno, in campagne informative o comunicazione responsabile su temi decisi da una commissione governativa.

Pagamenti, ricariche e tempi

Il tema dei pagamenti in Italia ha una regola che alletta e una che vincola. La regola che alletta è il limite di ricarica: i punti vendita ricariche previsti dall’art. 13 del D.Lgs. 41/2024 — tabaccai, ricevitorie — ricaricano il conto di gioco solo su richiesta del titolare dopo l’identificazione, con gli strumenti che il titolare ha già comunicato al concessionario oppure in contanti fino a 100 € a settimana in totale. Cento euro in contanti alla settimana sono una comodità per chi non vuole lasciare tracce sulla carta, e sono anche un tetto che tiene il gioco in contanti a un livello basso.

La regola che vincola è più noiosa: i punti vendita ricariche non possono pagare vincite né consentire prelievi. Chi incassa una vincita importante non passa dal tabaccaio sotto casa, passa dal conto. E chi pensa di gestire il gioco in contanti da un capo all’altro scoprirà che il flusso è a senso unico.

Il resto sono le rotaie che una pagina di comparazione tipicamente mostra presso gli operatori ADM: carte, PostePay e altre carte prepagate, portafogli elettronici come PayPal, Skrill e Neteller, Satispay, bonifico, voucher e ricariche in contanti in tabaccheria con SisalPay e Mooney. Ogni operatore ha la propria lista nei propri termini, ed è lì che va letta, perché una pagina di comparazione invecchia e i termini no. Le criptovalute presso i concessionari ADM sono una questione aperta, e non risulta una norma che elenchi le rotaie approvate. L’art. 22, comma 1 prevede un regolamento, d’intesa con la Banca d’Italia, per impedire che i prestatori di servizi di pagamento trattino denaro di gioco per operatori senza concessione; la data di entrata in vigore non è confermata.

Un cenno al conto di gioco, perché è la porta d’ingresso. Il conto richiede identificazione piena. Si può aprire con registrazione classica, caricando fronte e retro di un documento valido in formato .pdf, .jpg o .png, oppure con SPID di livello 2, che chiede anche un codice temporaneo OTP e importa i dati automaticamente: Admiralbet descrive entrambe le procedure, BetFlag rimanda alle procedure con SPID e CIE accanto alla registrazione classica, Goldbet arriva alla CIE passando da un provider SPID. Senza identificazione digitale il conto va validato entro 30 giorni, altrimenti viene sospeso e i prelievi restano bloccati. Trenta giorni sembrano tanti e passano in fretta quando la vincita è già lì.

I dieci operatori con concessione, uno per uno

Prima di leggerli, una precisazione che vale per tutti. Questa non è una graduatoria e non è una raccomandazione: la concessione è rilasciata per sito, l’elenco di ADM non ha una colonna dei giochi, e le offerte sono descritte così come le raccontano i termini degli operatori e le schede delle loro app. Il numero di concessione e la società sono nella panoramica qui sopra; sotto c’è cosa cambia per chi ci gioca.

Planetwin365: il palinsesto che copre i campionati che guardi davvero

L’app Planetwin365 copre i principali campionati di calcio nazionali ed europei — Serie A, Serie B, Coppa Italia, Serie C, Premier League, Bundesliga, La Liga — più le competizioni europee come Champions League, Europa League e Conference League, e oltre 20 tipologie di sport con risultati in diretta. È una fotografia di ciò che l’operatore dichiara, e dice una cosa precisa: la scelta è la profondità sul calcio che il pubblico italiano guarda ogni weekend, non l’ampiezza enciclopedica.

Il vantaggio pratico è la copertura di Serie B e Serie C. Chi cerca mercati su una partita di cadetteria o su un girone di terza serie sa che su molti operatori trova poco o niente, mentre qui il campionato è dichiarato accanto a quelli maggiori. Il costo è nella coda: chi insegue un mercato di nicchia — una lega asiatica, uno sport minore con orari scomodi — trova meno di quello che trova altrove.

Il verdetto: è l’operatore per chi gioca il calcio italiano su tutti i livelli, e paga questa scelta con una copertura internazionale meno enciclopedica.

Eurobet: il palinsesto più largo del gruppo

L’app Eurobet Sport offre un palinsesto che va da calcio, tennis e basket a Formula 1, MotoGP, baseball, volley, ciclismo, rugby, golf e scacchi, fino a eventi di spettacolo — musica, cinema, tv e reality show — e di politica, comprese le elezioni. È dichiaratamente il catalogo più eterogeneo tra i dieci.

Il catalogo largo ha un costo che non si vede: la profondità per singolo evento tende a distribuirsi, e un operatore che quota le elezioni politiche non è necessariamente quello che offre più mercati su un derby di provincia. La scelta però ha una logica precisa, e riguarda chi non scommette solo calcio.

Il verdetto: vale la pena per chi cerca qualcosa che gli altri non quotano, e ha meno senso per chi vuole il massimo dei mercati su una singola partita di Serie A.

BetFlag: l’identificazione come punto di partenza

Per aprire il conto, il sito rimanda alle procedure di identificazione con SPID e con CIE accanto alla registrazione classica, e ricorda che il gioco è vietato ai minori di 18 anni. Non è il catalogo più ricco della lista, ed è il primo che mette l’apertura del conto al centro della propria comunicazione.

Messo accanto agli altri, questo dice qualcosa di utile: il collo di bottiglia di un conto di gioco italiano non è la registrazione, è la validazione. Chi ha SPID o CIE attivi la salta; chi non li ha si sobbarca la copia del documento e i tempi. Un operatore che ti fa passare da lì per primo ti sta risparmiando la scoperta peggiore, quella del prelievo bloccato a conto non validato.

Il verdetto: è l’apertura di conto più lineare dei dieci, e la cosa che conta di più se non hai mai aperto un conto di gioco italiano.

NetWin: cinquanta euro con una condizione sopra

L’offerta Sport-50 è un bonus reale pari al 100 % del primo deposito fino a 50 €, riservata ai nuovi giocatori con conto verificato, con deposito minimo di 20 € e l’inserimento del codice promozionale al primo versamento. Il codice è il lasciapassare: senza, l’offerta non parte, e il deposito minimo di 20 € esclude chi voleva provare con dieci.

«Bonus reale» è il termine dell’operatore, e va preso alla lettera per quello che significa: è denaro accreditato, non una freebet, quindi la vincita ottenuta giocandolo include anche la parte di bonus. Questo lo rende strutturalmente più interessante di una freebet di pari importo, e per la stessa ragione le condizioni attorno contano di più. Il requisito di giocata è quello che decide se i 50 € sono un regalo o un impegno.

Il verdetto: il 100 % fino a 50 € è un’offerta di taglia media concesso su denaro vero, e il suo valore reale dipende interamente da quanto devi girare prima di prelevare.

William Hill: il bonus cambia forma con il metodo di registrazione

Il Benvenuto Sport accredita subito un bonus sport da 10 € a chi si registra con SPID, mentre con la registrazione manuale è previsto un bonus di verifica da 5 € dopo l’invio dei documenti entro 96 ore. E per le scommesse sportive l’importo massimo di bonus utilizzabile su ogni scommessa è di 100 €, con la precisazione che i bonus non sono subito prelevabili ma vanno giocati secondo il requisito di giocata previsto dalle normative ADM.

È l’offerta più piccola dei dieci, e insieme la più onesta nella struttura. Il tetto di 100 € di bonus utilizzabile per scommessa è coerente con un bonus da 10 €, quindi nella pratica non ti tocca; diventa rilevante per chi accumula bonus nel tempo. Il dettaglio che vale soldi veri è la scelta tra SPID e registrazione manuale: dieci euro subito contro cinque euro dopo i documenti e fino a 96 ore di attesa. Il differenziale non è l’importo, è il tempo, ed è la stessa logica del limite di deposito che sale solo dopo sette giorni.

Il verdetto: un benvenuto di taglia bassa con una regola chiara, che conviene a chi ha SPID attivo e non ha fretta di costruire un conto grosso.

StarCasinò: il bookmaker dentro una sala da casinò

L’app StarCasinò permette di scommettere sui principali eventi sportivi italiani e internazionali con varie tipologie di scommessa sportiva, accanto alle slot e al Live Casinò. Il marchio è dichiaratamente casino-first e lo sport è una delle stanze della casa, non la casa.

Detto senza giri di parole: chi cerca un bookmaker puro, con la schedina al centro dell’esperienza, qui trova un ambiente costruito attorno ad altro. E questo ha un costo che non è quello delle quote: è quello dell’attenzione. Un’interfaccia pensata per far girare slot mette a un clic di distanza un prodotto con margine diverso e ritmo diverso da una scommessa sportiva. Chi ha un rapporto tranquillo con il casinò non se ne accorge; chi non ce l’ha, sì.

Il verdetto: adatto a chi già gioca anche al casinò e vuole un conto solo, meno adatto a chi vuole solo scommesse e preferisce non aver altro sotto mano.

Goldbet: tipi di schedina e tutti i campionati di calcio

L’app Goldbet permette di giocare schedine Live, Pre-match, Singole, Multiple e Sistemi su tutti i campionati di calcio e su altri sport, e scaricando l’app e registrandosi si può ricevere il bonus di benvenuto. La gamma dei tipi di scommessa è quella completa, dalla singola secca al sistema.

Il sistema merita una riga, perché è il tipo di schedina che più spesso si gioca senza capirlo: distribuisce la puntata su più combinazioni e garantisce un ritorno anche con qualche errore, ma il costo della garanzia sono più combinazioni pagate della stessa singola. Chi gioca sistemi per «coprirsi» paga il margine su ogni colonna compilata, e su un mercato al 5 % la copertura è una spesa, non un’assicurazione gratuita.

Il verdetto: la scelta naturale per chi vuole la gamma completa dei tipi di scommessa e il proprio calcio su tutta la fila dei campionati.

Betsson: moltissimi eventi, mercati in formato standard

L’app Betsson Sportsbook & Casinò offre scommesse pre-match e live su migliaia di eventi, con mercati come 1X2, Under/Over, Goal/NoGoal, marcatori e combo. È un catalogo costruito sulla quantità di eventi e sui mercati che ogni giocatore riconosce a colpo d’occhio.

C’è un dettaglio che sfugge a chi guarda solo il numero degli eventi: «migliaia di eventi» e «molti mercati per evento» sono due grandezze diverse, e la seconda è quella che determina quante strade hai su una partita. Un operatore con cinquemila eventi e cinque mercati ciascuno ti offre meno possibilità di uno con duemila eventi e venti mercati, se il tuo gioco si concentra su poche partite. La combo, cioè la scommessa che combina più selezioni in un’unica giocata, amplifica esattamente questo: più mercati disponibili significano più modi di costruirla, ma anche più modi di pagare il margine composto.

Il verdetto: la scelta per chi vuole trovare qualcosa da giocare a qualsiasi ora, e non per chi cerca la massima profondità su un singolo match.

SNAI: risultato esatto, cartellini e rigori

L’app SNAI Sport offre scommesse singole, multiple e sistemi, con mercati sul risultato esatto, sul numero di goal, sui tiri in porta, sui cartellini e sui rigori, e la funzione Cash Out per chiudere le schedine prima della fine dell’evento. È il catalogo con il dettaglio più fine sugli eventi dentro la partita, e con un mercato che la maggior parte degli operatori non quota affatto: i rigori.

Il Cash Out è la funzione da capire prima di usarla. Chiudere una schedina prima della fine significa accettare il prezzo che l’operatore propone in quel momento, e quel prezzo contiene il margine: non è la valutazione equa della tua posizione, è la valutazione equa meno il costo della chiusura. Su una schedina già vincente il Cash Out incassa prima e incassa meno; su una schedina in difficoltà limita la perdita e trasforma in denaro quello che altrimenti sarebbe zero.

Il verdetto: il punto di riferimento per chi gioca i mercati da schedina dettagliata, con la consapevolezza che il Cash Out è un servizio, non un regalo.

Lottomatica: live, streaming e tempi reali

L’app Lottomatica per le scommesse sportive copre Serie A, Serie B, Champions League, Premier League, F1, MotoGP e altri eventi, con quote e risultati in tempo reale e streaming per scommettere live seguendo la partita in diretta. È l’operatore che mette il live al centro, e lo streaming è la parte che fa la differenza.

Vale la pena dire cosa significa giocare live, perché è il formato in cui il margine morde di più. In pre-match una quota la confronti con calma, e su una partita ci pensi anche un’ora; in live la quota si muove mentre guardi, e il tempo di riflessione si misura in secondi. Il margine del mercato live è lo stesso meccanismo, ma applicato a una decisione presa con l’adrenalina di un gol appena preso. Chi scommette live con criterio sa cosa sta pagando; chi lo fa d’istinto paga due volte, il margine e l’impulso.

Il verdetto: il live più completo dei dieci per chi vuole seguire la partita e giocarla insieme, e il formato da maneggiare con più attenzione di tutti gli altri.

Domande frequenti

Come si fa a controllare se un bookmaker ha davvero la concessione ADM?

Si apre l’elenco dei concessionari autorizzati al gioco a distanza pubblicato sul sito dell’Agenzia e si cerca il nome del brand. L’elenco letto il 25 ottobre 2026 ha 52 righe, con codici da 16000 a 16051, ognuna legata a un sito .it. In alternativa si leggono i termini del conto di gioco, dove il concessionario dichiara il proprio numero di concessione.

Perché un bookmaker con concessione ADM opera su un dominio .it?

La concessione è rilasciata per singolo sito, e il sito .it è quello a cui la concessione è agganciata. Il dominio italiano ha un titolare identificabile e viene inserito nella lista dei siti di offerta legale che ADM redige con la Guardia di Finanza. Un dominio estero non offre questa corrispondenza, ed è la ragione per cui i siti inibiti sono quasi sempre .com.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il Registro Unico degli Autoesclusi, attivo dal 2018, blocca ogni piattaforma di gioco online autorizzata in Italia e le sale sul territorio. L’autoesclusione può essere trasversale, su un singolo concessionario o su una categoria di gioco come le scommesse a quota fissa, dura fino a 270 giorni o è indeterminata, con revoca dopo almeno nove mesi.

Quali limiti di deposito si impostano su un bookmaker con concessione ADM?

In registrazione il giocatore sceglie un limite settimanale o mensile, e alcuni operatori chiedono anche limiti di ricarica, spesa e tempo su base giornaliera. Un limite ridotto ha effetto immediato, mentre un limite aumentato diventa operativo dopo 7 giorni. Un tetto statale in euro alle puntate sportive non è noto: gli strumenti che mordono sono i tuoi.

Quali rischi si corrono su un sito di scommesse non AAMS?

Il sito non è collegato al RUA, quindi un giocatore autoescluso resta senza protezione. Non c’è vigilanza ADM né strumenti di limite obbligatori, il dominio è esposto al blocco a livello DNS e ADM ricorda che anche il partecipante a scommesse di operatori non concessionari è sanzionato con ammenda e arresto fino a tre mesi.

Le vincite delle scommesse sportive sono tassate in Italia?

Le vincite pagate da un concessionario ADM non sono tassate in capo al giocatore e non si dichiarano, perché l’imposta è prelevata alla fonte: è una ricostruzione della stampa di settore, quindi conviene consultare un commercialista. Le vincite su siti esteri andrebbero invece dichiarate come redditi diversi secondo l’interpretazione dell’Agenzia delle Entrate.

Quanto costa, in fondo, la parola «sicuro»

Il costo di giocare su un sito senza concessione non si misura in euro, e questo è il problema. Si misura in cose che si scoprono dopo: il conto che non si riesce a chiudere, il prelievo che non arriva, l’autoesclusione che non vale più perché dall’altra parte nessuno sa chi sei, l’ammenda che esiste sulla carta e che nessuno può quantificare finché non tocca a lui. Chi sceglie un .com lo fa quasi sempre perché l’offerta sembrava più generosa. Sembrava è la parola giusta.

Sui dieci operatori con concessione il costo è visibile e si può calcolare. C’è il margine, che su un mercato a due esiti con quote a 1,90 vale circa il 5 % di ogni euro giocato, e su 100 € a settimana diventa una banda intorno ai 260 € su un anno — un valore atteso, non una condanna. Ci sono i requisiti di giocata, che decidono se un bonus è un regalo o un lavoro. C’è la pausa di sette giorni per alzare un limite e il ritardo di 96 ore per farsi accreditare cinque euro di benvenuto invece di dieci. Ci sono i 30 giorni per validare un conto prima che i prelievi si blocchino e i nove mesi minimi prima di poter revocare un’autoesclusione indeterminata. Nessuno di questi numeri è drammatico, preso da solo. Insieme sono il prezzo reale di un conto di gioco italiano, e il fatto che siano scritti da qualche parte è esattamente ciò che li rende sopportabili.

La scelta tra i dieci non è quindi «quale è sicuro»: lo sono tutti, per costruzione. È «quale mi costa meno per quello che ci faccio». Chi gioca Serie C trova in Planetwin365 quello che altrove non c’è. Chi vuole il dettaglio dentro la partita guarda SNAI. Chi vive di live mette Lottomatica sul primo schermo e si ricorda che il live è il formato più caro. Chi non ha mai aperto un conto parte da BetFlag e dalla sua procedura di identificazione, e si risparmia la brutta sorpresa. Chi vuole un bonus di denaro vero legge NetWin con attenzione al requisito, e chi vuole un’offerta piccola e trasparente legge William Hill con attenzione a SPID.

E chi ha un problema con il gioco ha un solo indirizzo utile, che non è nessuno dei dieci: il numero verde nazionale 800 558822, gratuito e anonimo, oppure l’autoesclusione dal portale ADM con SPID. In quella direzione non ci sono bonus, non ci sono quote e non c’è margine. C’è solo la porta d’uscita, e il fatto che sia larga e facile da aprire è la cosa più utile che questo mercato ha prodotto.

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